4. Arrietty – Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento

Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento è una pellicola del 2010, diretta da Hiromasa Yonebayashi e prodotta dallo Studio Ghibli. La storia segue Arrietty, una piccola creatura di dieci centimetri e appartenente alla razza dei prendinprestito. Vive nascosta sotto il pavimento di una casa di umani con la sua famiglia, dove ruba oggetti di valore per sopravvivere. Un giorno, Arrietty viene scoperta da Shawn, un ragazzo umano malato che si trova a vivere nella stessa casa. Ma, nonostante la differenza di dimensioni e il pericolo di essere scoperta, i due stringono un forte legame di amicizia.
Arietty è la rappresentazione del periodo adolescenziale, della voglia di scoprire il mondo e di quanto esso possa essere crudele se lo si affronta impreparati. Arrietty è impavida, pronta ad affrontare le sfide che le si presentano, pur di aiutare la sua famiglia. Malgrado le sue piccole dimensioni, non ha paura di esplorare l’ignoto e misurarsi con esso. Il suo percorso è un inno alla bellezza della natura e alla ricerca di un posto nel mondo.
3. Chihiro – La Città incantata

La città incantata è un film d’animazione, datato 2001, scritto e diretto da Hayao Miyazaki (leggi anche – Il ragazzo e l’airone e Si alza il vento: i due addio al cinema di Hayao Miyazaki) . Acclamato dalla critica, ha vinto l’Oscar per il miglior film d’animazione nel 2003. Racconta la storia di Chihiro, una bambina di dieci anni che, mentre si trasferisce con i suoi genitori in una nuova casa, finisce in un mondo magico e misterioso. Dopo che i suoi genitori vengono trasformati in maiali, Chihiro è costretta a lavorare in una misteriosa stazione termale. Essa è gestita da spiriti e creature sovrannaturali, alcune delle quali cercheranno di aiutarla, come Haku. Chihiro cercherà di salvare i suoi genitori e trovare la via che la riporterà a casa.
All’inizio, Chihiro è una ragazzina pigra e svogliata, ma nel corso del suo viaggio cresce, affrontando sfide che la renderanno più consapevole e matura. Non mancano i momenti di sconforto, le crisi di pianto, ma è proprio questa la bellezza della nostra protagonista: è umana. Riuscirà a superare le sue paure e imparerà lezioni importanti sull’autodeterminazione e sul coraggio. Alla fine del film, non c’è più traccia di quella ragazza un po’ viziata e dipendente dai genitori; Chihiro sviluppa una forza interiore che la trasforma in una vera eroina.






