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Gli anime in cui la colonna sonora è talmente potente da farti venire la pelle d’oca non a caso sono anche tra i migliori che vi capiterà di vedere. Negli anime, la musica ha il compito di raccontare la storia, non solo di accompagnarla. E lo fa in un linguaggio arcaico, primordiale, che scavalca il razionale. Pensiamo a Cowboy Bebop e al jazz frenetico che trascina Spike Spiegel in una danza malinconica tra spazio e passato. O a Neon Genesis Evangelion, dove il contrasto tra l’introspezione angosciosa dei personaggi e l’inattesa dolcezza di “Fly Me to the Moon” ci disorienta, ci scuote.
La colonna sonora diventa ponte tra il visibile e l’invisibile. Nelle mani di compositori come Yoko Kanno, Joe Hisaishi, Hiroyuki Sawano, la musica espande la scena. Le dà un respiro che l’immagine, da sola, non riuscirebbe a contenere.
Ecco una selezione di anime che riescono a fare proprio questo e che vantano tra le migliori colonne sonore in circolazione.
1) Le bizzarre avventure di Jojo

La prima volta che ho visto JoJo, mi sono sentita presa un po’ alla sprovvista. Colpa di quel titolo strano, dei colori troppo accesi, delle pose improbabili. Sembrava una parodia più che un anime che valesse la pena approfondire. Poi è arrivata la musica. E lì ho capito che JoJo non è affatto ridicolo, ma teatrale. E la musica è il suo palcoscenico.
Non c’è, forse, un altro anime così radicalmente musicale. Non parlo solo delle ending tratte da brani pop e rock occidentali (da “Roundabout” degli Yes a “Walk Like an Egyptian”, passando per “Freek’n You” e “I Want You”). Parlo proprio della struttura emotiva del racconto. In JoJo, ogni momento importante è trattato come un’esplosione sonora in technicolor.
Pensiamo ai leitmotiv che tornano e si modificano: la traccia “Giorno’s Theme”, per esempio. All’inizio è bella, sicura di sé, ambigua, proprio come lui. Ma quando si trasforma in versione orchestrale, piena, inarrestabile, diventa di colpo epica. È quella musica che ci fa sentire invincibile, trasmettendoci una scarica di adrenalina perfetta per buttarsi a capofitto in una maratona.
O la colonna sonora di Stardust Crusaders, tra le migliori dell’anime, piena di tensione, groove, atmosfere da strada.
Il tema di Dio è disturbante, viscido, incombente. Una musica scritta per fare paura, ma anche per sedurre. E poi ci sono quei momenti completamente assurdi in cui la musica non cerca in alcun modo il realismo. Broadway che incontra David Bowie.
Araki, l’autore, ha sempre dichiarato che la musica è una delle sue ispirazioni principali. Ci sono personaggi chiamati come band, stand battezzati con titoli di canzoni, frasi rubate da testi musicali. Guardare JoJo’s Bizarre Adventure è come ascoltare un concept album fuori dal tempo. Ogni arco narrativo ha la sua identità musicale.







