7) Death Note è uno degli anime più noti al grande pubblico: un capolavoro di narrativa e intrecci
Death Note è uno dei migliori anime in assoluto, nonché tra i più celebri e influenti del ventunesimo secolo. La sua trama ricca di tensione è stata capace di attrarre anche chi si avvicina per la prima volta all’animazione giapponese. Creato da Tsugumi Oba e illustrato da Takeshi Obata, Death Note è un thriller psicologico cupo, teso e carico di colpi di scena che non lascia mai tregua allo spettatore. La sua forza sta nel combinare un concetto soprannaturale affascinante con una narrazione che gioca costantemente sull’intelligenza, la moralità e il potere. La storia prende il via con Light Yagami, un brillante studente delle superiori che trova un misterioso quaderno caduto dal cielo: il Death Note. Il quaderno appartiene a uno shinigami (un dio della morte) di nome Ryuk. Light scopre ben presto che l’oggetto conferisce a chi lo possiede un potere terribile: basta scrivere il nome di una persona per causarne la morte.
Inizialmente sconvolto, Light decide di usare il quaderno per eliminare i criminali e costruire un nuovo mondo privo di malvagità. Tuttavia, la sua crociata personale lo porta a scontrarsi con L, un eccentrico e geniale detective deciso a fermarlo. Da questo momento in poi, Death Note si trasforma in un incredibile duello mentale, un gioco del gatto col topo tra due delle menti più brillanti dell’animazione. I colpi di scena sono continui e costruiti con meticolosa precisione. Ogni episodio ribalta le aspettative, rendendo la visione irresistibile per chi ama le narrazioni dense di tensione e imprevedibilità. La genialità della serie sta nella sua capacità di far interrogare costantemente lo spettatore sul concetto di moralità. Light, inizialmente percepito come un eroe, si trasforma gradualmente in un tiranno ossessionato dal controllo. L, invece, con tutte le sue stranezze, incarna una giustizia altrettanto implacabile. Death Note è dunque un esempio perfetto tra i migliori anime per chi cerca una storia ricca di costanti colpi di scena.
8) Mawary Penguindrum
Mawaru Penguindrum è una delle opere più enigmatiche e affascinanti dell’animazione giapponese, tra i migliori anime dello scorso decennio. Diretta da Kunihiko Ikuhara – noto per il suo stile surreale e visionario – questa serie è un’esperienza unica. Realtà, metafora e colpo di scena convivono in perfetto equilibrio. Per chi ama essere costantemente spiazzato da rivelazioni inaspettate, Mawaru Penguindrum è un viaggio assolutamente imperdibile. La storia ruota attorno ai fratelli Takakura, che vivono insieme nonostante un destino crudele sembri perseguitarli. Quando Himari muore improvvisamente durante una visita all’acquario, torna in vita grazie a uno strano cappello a forma di pinguino che si impossessa del suo corpo. Questi si rivolge con voce glaciale ai fratelli, imponendo loro di cercare il misterioso “Penguindrum” per salvarla definitivamente. Da quel momento, la vita dei fratelli Takakura viene sconvolta da eventi misteriosi, personaggi eccentrici e visioni surreali.
Ciò che rende Mawaru Penguindrum perfetto per chi cerca colpi di scena continui è la sua struttura narrativa non lineare e piena zeppa di ambiguità. Ogni episodio aggiunge nuovi elementi, ma allo stesso tempo mette in discussione tutto ciò che si credeva di aver compreso. La verità si nasconde sotto strati di allegorie, ricordi distorti e segreti familiari che emergono poco a poco, svelando pian piano traumi sepolti. Il passato si intreccia al presente, il destino dei protagonisti si fonde con eventi storici reali come l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995. Ogni personaggio cela un’identità o una motivazione più complessa di quanto sembri inizialmente. Il tono dell’anime oscilla abilmente tra commedia surreale e tragedia esistenziale, con momenti apparentemente leggeri che anticipano rivelazioni invece devastanti. Mawaru Penguindrum è un’opera che sfida ogni convenzione narrativa e visiva. Una serie perfetta per chi cerca un anime che sorprenda a ogni svolta, mantenendo alta la tensione fino all’ultimo.








