Fullmetal Alchemist

Piccola precisazione: Fullmetal Alchemist si distingue da Fullmetal Alchemist: Brotherhood. La prima, del 2003, è stata prodotta quando il manga non era ancora concluso quindi, segue una trama originale nella seconda metà; Fullmetal Alchemist: Brotherhood (2009) invece adatta fedelmente il manga fino al finale originale scritto da Arakawa.
Fullmetal Alchemist approda su MTV nel 2006. La storia è ambientata in un mondo in cui l’alchimia è una scienza reale e molto sviluppata. I protagonisti sono Edward e Alphonse Elric, due fratelli che, dopo aver perso la madre, tentano di riportarla in vita con un rituale proibito. L’esperimento fallisce: Edward perde un braccio e una gamba, mentre Alphonse perde l’intero corpo, sopravvivendo solo grazie all’anima sigillata in un’armatura.
Determinati a rimediare, i fratelli si arruolano nell’esercito come Alchimisti di Stato. Partono alla ricerca della Pietra Filosofale, un potente artefatto in grado di amplificare i poteri alchemici. Tuttavia, dietro la leggenda della pietra si nasconde un oscuro segreto che cambierà la loro visione del mondo e della morale.
Fullmetal Alchemist è una serie che ha segnato un’epoca. La regia e la colonna sonora contribuiscono a creare un tono intenso e commovente, con momenti di grande forza emotiva. L’animazione, per l’epoca, è di ottimo livello, e i personaggi sono scritti con grande sensibilità.
È un anime da vedere perché, pur discostandosi dal manga, riesce a costruire un racconto maturo, malinconico e profondamente umano. Ed è un anime intenso, toccante e riflessivo, che esplora la perdita, la colpa e la speranza con una sensibilità rara.






