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15 curiosità poco note su I segreti di Twin Peaks

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su I segreti di Twin Peaks

Il 16 gennaio 2025 il mondo è stato privato del genio di David Lynch. Una perdita incommensurabile, che ha inevitabilmente toccato il cuore dei tantissimi appassionati dei suoi lavori. Se la televisione, oggi, è quello che è, una parte importante di merito va proprio a quell’amatissimo genio, che ha riscritto, assieme a Mark Frost, le regole dell’intero intrattenimento sul piccolo schermo con la sua I segreti di Twin Peaks. Uscita nel 1990, la serie tv è diventata immediatamente un fenomeno di culto. Una febbre collettiva, sfociata in una vera e propria rivoluzione televisiva.

Oggi Twin Peaks rimane una serie leggendaria. Per certi versi inarrivabile. Alle due stagioni della serie ha fatto seguito pure, nel 2017, un revival che, atteso all’inverosimile dai fan, ha perpetrato la leggenda dell’opera di David Lynch e Mark Frost. Dando alcune risposte attese da anni, ma facendo sorgere pure ulteriori dilemmi. Preservando così in pieno lo spirito della serie. Di Twin Peaks ne abbiamo parlato tanto, e continueremo a farlo. Ora è il turno di svelare alcune curiosità, tra le meno note ai più, che hanno caratterizzato questa strepitosa, mitica e immortale serie televisiva.

1. Il nome di Dale Cooper

Iniziamo con una curiosità relativa al volto principale di Twin Peaks. Kyle MacLachlan, fedelissimo di Lynch a partire dall’adattamento di Dune del 1984. L’attore nella serie veste i panni dell’agente speciale dell’FBI Dale Cooper, giunto nella cittadina per indagare sull’omicidio di Laura Palmer. Il nome del personaggio sembra essere un rimando a D.B. Cooper, celebre criminale statunitense balzato agli onori delle cronache per aver dirottato un Boeing 727 senza poi lasciare traccia di se.

La vita del criminale è davvero misteriosa. E già qui siamo in linea con l’atmosfera di Twin Peaks. Di Cooper non si conoscono né la data di nascita né quella di morte. In realtà non si conosce nemmeno il vero nome, visto che D. B. Cooper sembra essere un rimando a un aviatore protagonista di racconti a fumetti. L’unica data legata al personaggio è quella della sua sparizione, che coincide con l’attacco all’aereo. Il 24 novembre 1971 infatti Cooper dirottò il Boeing 727 e, dopo aver ricevuto un riscatto di 200.000 dollari, si gettò dall’aereo, scomparendo per sempre.

Da quel momento di Cooper si persero, semplicemente, tutte le tracce. L’FBI allestì una grande operazione per rintracciarlo (il caso Norjak, così venne chiamato), ma dovette gettare la spugna, chiudendo l’indagine nel 2016. Questo rimane, ad oggi, l’unico caso di pirateria aerea irrisolto nella storia degli Stati Uniti.

L'agente speciale Dale Cooper
Credits: Paramount

2. Il titolo di Twin Peaks

I segreti di Twin Peaks oggi è un cult assoluto. Eppure questo clamoroso fenomeno di massa poteva essere noto con un nome molto diverso. Il progetto, infatti, ha vissuto diverse fasi creative. Come, d’altronde, molto spesso accade nelle produzioni seriali. E in queste fasi primigenie ha cambiato più volte titolo. Inizialmente la denominazione scelta era molto semplice: North Dakota. Un titolo che riportava immediatamente all’ambientazione della serie, ma che è stato accantonato proprio per il cambiamento di location.

La cittadina fittizia di Twin Peaks si trova, infatti, nello stato di Washington. Molto vicina al confine tra gli Stati Uniti e Canada. Questo cambio sembra essere dovuto a un’idea di Angelo Badalamenti, compositore responsabile delle musiche di Twin Peaks. Una scelta approntata alla volontà di conferire maggior mistero alla narrazione, andando a puntare su una location di per sé lontana e impervia. Dal North Dakota ci si è sposati nello stato di Washington, e così è mutato anche il titolo del progetto, che è divenuto Northwest Passage.