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È davvero un problema che le migliori Serie Tv italiane parlino di mafia e affini?

Romanzo Criminale

Sono ormai parecchi anni che le Serie Tv italiane si sono fatte conoscere per le loro qualità anche all’estero. Pensiamo a Romanzo Criminale – La Serie, che nel 2008 aveva conquistato critica e pubblico non solo italiani.

Romanzo Criminale è stata la prima Serie Tv italiana a ottenere riconoscimenti così positivi su larga scala, tali da aprire la strada ad altre Serie dello stesso genere. È stata antesignana di Gomorra – La Serie e Suburra – La Serie che hanno confermato l’interesse del pubblico verso un genere ben preciso: quello criminale.

Quindi, a quanto pare, le Serie Tv italiane parlano molto spesso di mafia, camorra e, in generale, di criminalità.

La cosa interessante è che questa fissazione per la malavita non appartiene solo alle Serie Tv di qualità, elogiate da critici e spettatori pretenziosi. La maggior parte delle fiction italiane ruota intorno alla tematica della criminalità organizzata. Per fare qualche nome: Squadra Antimafia, Ultimo, Il capo dei capi, La piovra, L’onore e il rispetto. Per quanto alcune di queste produzioni made in Italy siano ampiamente criticabili perché di standard medio-bassi (in alcuni casi bassissimi), bisogna rendersi conto che sono Serie Tv di grandissimo successo. Complice del successo è sicuramente la scelta di attori bellocci per attrarre il pubblico; non è possibile, però, ridurre solo a questo la fedeltà dimostrata verso queste fiction dal pubblico italiano.      

grabriel garko


Ma come mai in Italia si parla sempre di queste cose? C’è un interesse, forse morboso, verso queste vicende intrise di tragedia e violenza?

Forse sì, ma apparentemente nessuno se n’è mai fatto un cruccio. Per alcuni intellettuali il problema è sorto quando il punto di vista di queste Serie Tv si è distaccato dalla controparte buona. Non è mai nata un’accesa polemica intorno a Squadra Antimafia o Ultimo. Queste Serie concentravano l’attenzione sui buoni, sui poliziotti che rinunciavano a tutto pur di debellare il mostro delle mafie. La Serie Il capo dei capi è stata una delle prime che ha iniziato ad approfondire la psicologia di un boss sanguinario come Riina, facendoci vivere la sua quotidianità. Mostrando che anche i cattivi hanno un lato umano.

Sembra una banalità, ma anche un sordido assassino può avere un lato umano. Mostrare l’amore del boss verso la famiglia e la lealtà verso la moglie non cancella o giustifica in alcun modo i suoi feroci comportamenti.

Con l’alzarsi dell’asticella, qualitativamente parlando, si è anche alzato il numero dei critici di queste controverse Serie Tv. Con l’ampliamento del bacino d’utenza di queste Serie mafiose, in giro per il web sono sorti articoli di ogni genere. Tutti hanno qualcosa da dire su Gomorra, Suburra e Romanzo criminale e le problematiche legate a queste Serie considerate diseducative. Chiaramente ci sono sempre due campane da ascoltare, e non sono pochi coloro che difendono questi prodotti artistici (anche noi abbiamo detto la nostra).

Si parla di ciò che si sa, si scrive di ciò che si vive. Serie Tv del genere sono conseguenza e non causa di quello che già accade tutti i giorni nel nostro bel Paese.

È davvero un problema che le Serie italiane parlino di mafia? La criminalità organizzata esiste, è una parte endemica della nostra società, con nostro grande disgusto ovviamente. Non serve a niente negarlo. Sarebbe come nascondere la polvere sotto il tappeto. Non la vedi, ma è sempre lì. Se però ce lo facessero notare, ci martellassero ogni giorno con questa informazione, forse qualcuno, prima o poi, quella dannata polvere proverebbe a spazzarla via.

suburra

Non vogliamo che in televisione venga rappresentato, seppure con qualche esagerazione romanzesca, ciò a cui noi tutti assistiamo ogni giorno? Queste Serie Tv forniscono uno spaccato di realtà che forse abbiamo paura di vedere? Un atteggiamento del genere, però, impedisce una possibile risoluzione del problema: se non guardi, non sai.

Bisogna essere consapevoli che le cose non vanno bene, anche se non siamo più negli anni degli omicidi giornalieri o degli attentati ai magistrati. La mafia e la camorra sono nelle piccole cose, dove meno te lo aspetti. Per questo si deve essere sempre all’erta e pronti a riconoscere quando le cose non stanno andando bene e reagire.

Se il proliferare di Serie Tv che parlano di criminalità può contribuire a rendere più sensibili nei confronti di questi argomenti e più consapevoli, allora ben venga!

Che queste Serie siano italiane mi pare scontato. Ovviamente ci sono state grandissime Serie estere che sono riuscite a dare una rappresentazione realistica della malavita di stampo italiano, come I Soprano. Però, credo sia anche ovvio che, siccome questo argomento tocca noi italiani da vicino, il maggior numero di Serie Tv sulla malavita nasca e sia ambientato qui, in Italia.

Tony Soprano ed Anthony Jr.

Immagino già le critiche che potrebbero nascere dopo l’annuncio di una eventuale Serie Tv sulla camorra prodotta e scritta dai francesi, giusto per fare un esempio. Ci scommetto i soldi che non ho che spunterebbero ovunque commenti del tipo: Ma con che diritto parlano di noi italiani in questi termini? Che ne sanno loro della camorra? Scriviamo forse di baguette, noi? 

Quindi, assodato che di queste cose si debba assolutamente parlare, lasciamolo fare agli italiani e mettiamoci il cuore in pace. Non curiamoci dell’apparente monotonia e poca fantasia degli sceneggiatori. Anche perché, il bello di queste Serie Tv non è solo la trama, per quanto possa essere interessante. Quello che conta e che stimola la nostra curiosità è la componente umana della malavita organizzata contemporanea.

Adattando le famosissime parole di Tolstoj: Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia (mafiosa) infelice è infelice a modo suo.

E nel farcelo vedere, almeno in questo caso, Italians (can) do it better.

Leggi anche – Serie Tv: How Italians do things

Written by Ilaria Iasio

Ventiseienne napoletana, laureata in Filologia Moderna, attualmente stagista entusiasta in una casa editrice. Amo la letteratura e le Serie Tv, che spesso e volentieri risucchiano il mio tempo libero e la mia vita sociale. Ho il difetto di analizzare eccessivamente tutto ciò che mi circonda, finendo col causarmi ogni volta un gran mal di testa. Inguaribile romantica e shipper indefessa.

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