7) Schitt’s Creek

Se c’è una serie tv da vedere capace di trasformare il disastro in abbraccio, quella è Schitt’s Creek. La famiglia Rose, ricchissima e viziata, perde tutto per una gigantesca truffa ai loro danni e si rifugia nell’unico bene rimasto: il paesino di Schitt’s Creek. Comprato anni prima come scherzo. Johnny (Eugene Levy), Moira (Catherine O’Hara), David (Dan Levy) e Alexis (Annie Murphy) devono reinventarsi tra motel fatiscenti, vicini eccentrici e una vita lontana dai riflettori.
Quello che inizia come commedia di equivoci diventa presto un ritratto affettuoso di crescita e accettazione. Schitt’s Creek brilla per il suo cuore. L’umorismo è gentile, mai cattivo, e i personaggi evolvono piano piano, scoprendo che la vera ricchezza sta nelle relazioni autentiche. La relazione tra David e Patrick, nata da un’amicizia professionale, è un esempio perfetto di come l’amore possa sbocciare senza clamore, celebrata con una naturalezza che ha fatto storia.
Premiata con record di Emmy , la serie ha conquistato un culto globale, ma in Italia resta ancora un po’ di nicchia. Forse per il suo ritmo lento e l’ambientazione canadese così lontana. Eppure la sua forza è universale. Parla di rinascita dopo la caduta, di imparare ad amare il quotidiano.
8) Queste Oscure Materie

C’è una serie tv da vedere che stupisce per il coraggio con cui trasforma il fantasy in interrogativo filosofico: Queste Oscure Materie. Basata sulla trilogia di Philip Pullman, segue Lyra Belacqua (Dafne Keen), orfana curiosa in un mondo parallelo dove l’anima umana è un daimon animale, alla ricerca dell’amico scomparso e di una verità legata alla misteriosa Polvere. Con un cast stellare, tra cui James McAvoy e Ruth Wilson, e una produzione BBC/HBO di altissimo livello, la serie esplora mondi multipli, orsi corazzati e profezie antiche.
Quello che colpisce è il suo ardire tematico. Libertà contro tirannia religiosa, conoscenza contro dogmi, il potere della scelta individuale. Non è solo avventura. È una sfida a ragionare su fede, autorità e destino, camuffata da viaggio epico. Molti si avvicinano aspettandosi un nuovo Harry Potter o Il Trono di Spade e restano spiazzati dalla profondità teologica e filosofica.
In Italia, forse per queste aspettative errate, non ha avuto il clamore che meritava. Eppure resta una serie che resta addosso, anche quando non tutti ne parlano: un invito a dubitare, a cercare, a credere nella curiosità come forza rivoluzionaria. Una serie tv da vedere per chi vuole un fantasy che non intrattiene soltanto, ma lascia domande aperte nel cuore.





