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8 terrificanti Serie Tv incentrate su una serie di omicidi da risolvere

Una serie tv crime ci cattura per la sua capacità di terrorizzarci, infondendo in noi panico e, allo stesso tempo, adrenalina. La sensazione continua di ansia, spavento e desiderio di conoscere il colpevole è spesso ciò che ci trascina puntata dopo puntata. Una serie crime può sconcertarci per gli argomenti trattati, come Unbelievable o The Victim. L’orrore può venire dal faccia a faccia con il serial killer, come avviene ripetutamente in Mindhunter e nelle docuserie crime; oppure dalla consapevolezza che qualcosa di marcio è molto vicino a noi, come succede in Sharp Objects. Inutile dire, però, che quando si parla di storie terrificanti, Twin Peaks sbaraglia la concorrenza: nessun paese delle Serie Tv sarà mai più come quello immaginato da David Lynch. Oggi, invece, vogliamo consigliarvi otto serie tv crime da vedere incentrate sulla risoluzione di più omicidi, caratterizzate da atmosfere sinistre, oscure e inquietanti. In questa lista non abbiamo volutamente inserito delle serie tv eccellenti come quelle già citate, ad esempio, oppure Dexter, The Killing, The Wire, American Crime Story, Seven seconds, Fargo, The Sinner, Broadchurch, Criminal oppure una perla rarissima del genere: Alfred Hitchcock Presents. Le otto serie tv crime da vedere che vi consigliamo in questa lista, invece, sono tutte dei thriller investigativi che girano attorno allo stesso presupposto: diverse indagini, una serie sconcertante di omicidi e una trama infarcita da dettagli capaci di inquietarci, sorprenderci e terrorizzarci.

Ecco 8 serie tv crime da vedere se siete in vena di terrore, scene del crimine, sangue e suspense.

Loro uccidono – Nel buio della mente (Those Who Kill)

Loro uccidono

La prima serie tv crime da vedere (attualmente disponibile su Sky) che vi consigliamo se siete in cerca di una storia oscura e misteriosa è Loro Uccidono – Nel Buio della mente; in lingua originale Den Som Dræber e distribuita come Darkness: Those Who Kill. Parliamo del crime investigativo danese uscito nel 2019, composto da tre stagioni. Il thriller è creato da Ina Bruhn ed è il reboot della serie omonima di Elsebeth Egholm del 2011, da cui è tratta la versione statunitense sviluppata nel 2014 da Glen Morgan. Siamo a Copenaghen, nei sobborghi freddi e tenebrosi. Tutto inizia quando il detective Jan Michelson (Kenneth M. Christensen), tolto dal caso di una ragazza scomparsa, decide di indagare nel tempo libero. La sua perseveranza porterà il suo capo a riaprire il caso e a chiedere aiuto alla ex profiler criminale Louise Bergstein (Natalie Madueño). Un caso inquietante alla volta, gli investigatori si ritroveranno nel mezzo di un quadro sanguinario più grande di quanto immaginassero. La serie, nominata per il premio Best TV Series (Årets tv-serie) ai Robert Awards 2020, si sviluppa quindi sulle indagini della polizia di Copenaghen che, con l’aiuto di una profiler, tentano di collegare una serie di omicidi irrisolti. In ogni stagione troveremo nuovi protagonisti, ma la tensione e la trama inquietante resta. Una serie ben fatta, forse poco nota, capace di assicurare un ritmo narrativo inquietante e una qualità recitativa altissima, sullo sfondo di un’ambientazione nordica desolata e oscura, sconvolta da una figura pericolosa e terrificante.

L’uomo delle castagne (The Chestnut Man)

Uomo delle castagne

Un’altra serie tv crime da vedere di origine danese è il poliziesco creato da Dorte Warnøe Hagh, David Sandreuter e Mikkel Serup, diretto da Kasper Barfoed e Mikkel Serup e basato sul romanzo omonimo di Søren Sveistrup (The Killing). Ambientato in Danimarca, The Chestnut Man (in danese: Kastanjemanden) è disponibile su Netflix dal 2021. Danica Curcic e Mikkel Boe Følsgaard sono rispettivamente nei panni di Naia Thulin e Mark Hess, due investigatori che indagano sugli omicidi di diverse donne che coinvolgono un’inquietante statuetta realizzata con delle castagne, ritrovata ogni volta sulla scena del crimine. Dall’omicidio di un’intera famiglia in una fattoria isolata nel 1987 all’odierna Copenaghen, L’uomo delle castagne ci inquieta e ci cattura con un’atmosfera plumbea, dei dettagli macabri e degli assassinii raccapriccianti. Una serie che ha già conquistato il 100% di rating da parte della critica sull’aggregatore Rotten Tomatoes. Il suo punto di forza è senz’altro l’altissima fedeltà al romanzo. L’adattamento, infatti, è stato così meticoloso che è riuscito a riprodurre le stesse atmosfere sorde, autunnali e desolanti della versione letteraria. Una stagione che con soli sei episodi non lascia scampo e dove l’evolversi dei rapporti tra i personaggi avviene in maniera tanto accurata quanto sorprendente. Senza dubbio una serie tv crime che dà assuefazione.

I delitti di Valhalla (The Valhalla Murders)

I delitti di Valhalla (The Valhalla Murders)

Restiamo in territorio nord europeo con una miniserie islandese firmata Netflix del 2019, ambientata a Reykjavík. Otto episodi dominati da una natura glaciale, da personaggi enigmatici e distaccati, in primis i detective Arnar (Bjorn Thors) e Kata (Nína Dögg Filippusdóttir), e una serie di assassini brutali e raccapriccianti. La storia ruota intorno all’omicidio di diverse persone che vengono rinvenute in vari luoghi dell’Islanda. Il collegamento c’è, ma bisogna scovarlo a partire da un dettaglio macabro: gli occhi delle vittime. La serie spaventa grazie al progredire degli eventi che diventano sempre più inquietanti e aprono ferite ben più profonde. Un noir riflessivo e lento, molto lontano dalla frenesia adrenalinica dei crime americani. La trama thriller diventa, infatti, il pretesto per raccontare una realtà crudele circondata da una natura ostile, che a tratti rimanda alle suggestioni del thriller islandese Trapped e del mistery norvegese Fortitude, entrambe del 2015. Un poliziesco scandinavo in piena regola, dunque, che non presenta una trama tra le più originali di questa lista, ma che cattura l’attenzione per l’abilità di fondere tra loro diverse tematiche sociali altrettanto terrificanti, dalle più tenui come le bugie e i segreti fino alla pedofilia e i maltrattamenti sui bambini.

The Fall – Caccia al serial killer

serie tv crime da vedere The Fall

Scendiamo di poco sul planisfero con The Fall, una serie tv crime britannica e irlandese, prodotta dal 2013 al 2016, con Gillian Anderson (X-Files) e Jamie Dornan (Fifty Shades of Grey). Ci troviamo nell’Irlanda del Nord, a Belfast. Una favolosa Anderson interpreta il sovrintendente della polizia metropolitana Stella Gibson – inviata in città per valutare lo stato di avanzamento di un’indagine per omicidio – la quale, invece, si ritroverà a inseguire un serial killer a piede libero. Gli omicidi coinvolgono stranamente solo donne nubili e in carriera. Se siete alla ricerca di un crime insolito, questa serie tv di tre stagioni ideata da Allan Cubitt (Prime Suspect II) fa decisamente al caso vostro. Si tratta di una serie tv thriller con un cast eccellente, che insiste più sulle implicazioni psicologiche che sulla risoluzione del caso in sé. Il carattere inquietante è assicurato dai continui confronti e dalla caccia a un uomo perfettamente integrato nel tessuto sociale con il quale Stella Gibson instaura una sorta di danza psicologica sullo sfondo di un’Irlanda tenebrosa. Il livello di scrittura dei personaggi è accurato e la loro evoluzione seduce con un ritmo progressivamente incalzante, funzionale alla costruzione della suspense; ogni dialogo cattura l’attenzione per acume e raffinatezza e garantisce un effetto disorientante e asfissiante.

Continuiamo con altre serie tv crime da vedere assolutamente.

True Detective

true detective

La quinta serie tv crime da vedere che vi proponiamo (se non lo avete già fatto) non ha bisogno di presentazioni. Al contrario delle altre presenti in questa lista, True Detective è sicuramente la più nota. Eppure, se si parla di crime terrificanti, non potevamo non menzionarla. True Detective – in particolar modo la prima stagione con il duo Matthew McConaughey/Woody Harrelson – terrorizza grazie a un’atmosfera lugubre e accecante. La serie antologica creata e scritta da Nic Pizzolatto si compone di tre stagioni molto diverse tra loro, ma tutte accomunate dallo stesso gusto estremo e perverso che ci sbatte in pieno volto il peggio dell’umanità. Uno scatto lucido e macabro del marciume, degli istinti più bassi e oscuri dell’essere umano. Tre storie sconvolgenti di omicidi e sangue raccontati attraverso una narrazione solida che rimanda alle volte alla follia visionaria di Twin Peaks, altre alla metodicità investigativa di The Wire. Un noir decadente, arrivato nel 2014 e ancora in produzione, che con tre diverse variazioni sul tema crime ci propone delle vicende intrise di pessimismo filosofico e impreziosite dal fascino dei rituali ancestrali. True Detective, soprattutto con il primo capitolo, ha segnato un nuovo traguardo del genere crime in cui a dominare è l’indagine psicologica e filosofica della realtà condotta seguendo una scia di macabri omicidi.

Luther

Il poliziesco drammatico ideato da Neil Cross e interpretato da un magnifico Idris Elba non è un crime come gli altri. Prodotta dal 2010 al 2019, con cinque stagione composte da pochissimi episodi, in Luther i confini tra bene/male, giusto/sbagliato si perdono in una cornice londinese grigia e mai rassicurante. Più che l’assassino però, fin troppo spesso, è lo stesso poliziotto a terrorizzarci. L’ispettore capo John Luther, infatti, è un personaggio complesso, scorretto, sfuggente e impossibile da classificare. Una personalità tenebrosa e scostante che può sorprenderci ora con gesti pieni di altruismo, ora con gesti terribili. Ad accrescere la tensione psicologia della narrazione vengono in soccorso di Idris Elba i personaggi interpretati da Ruth Wilson e Paul McGann. La serie è un crime atipico, che spiazza per l’assenza di certezze e in cui non esiste un senso univoco di giustizia. Come gli abitanti di Londra, anche noi ci sentiamo in pericolo costante. Una serie tv scritta con una penna ferma e imponente, dalla struttura apparentemente tradizionale – con il classico “un caso alla volta” – e degli archi narrativi concentrici che seguono uno sviluppo orizzontale. Ogni episodio è dunque un viaggio scomodo di andata e ritorno nella mente del criminale, in cui ci immergiamo senza prendere nessuna precauzione.

River

River serie tv crime da vedere

River è una miniserie britannica del 2015 di sei episodi che è passata colpevolmente in secondo piano. Creata da Abi Morgan (The Split, The Hour), River è una serie tv crime da vedere se siete alla ricerca di un poliziesco capace di sorprendervi con un taglio insolito e misterioso. L’ossessione e il mistero, infatti, dominano la narrazione. Un drama investigativo della BBC di altissima qualità dai forti risvolti psicologici, apparentemente “paranormali”, ambientato in una Londra misteriosa e irrorata dal sangue. Il detective è ossessionato dalla visione della sua collega, Jackie “Stevie” Stevenson (Nicola Walker), che sebbene sia stata uccisa, continua a “conversare” con il protagonista. Ma non è la sola a fargli “compagnia”: i defunti, come vedremo, rivestono un ruolo importantissimo nella risoluzione dei casi di omicidio. Con uno score del 100% su Rotten Tomatoes e un punteggio di 8 su 10 su IMDb, River è un crime inaspettato capace di unire le sottotrame legate alla risoluzione dei casi al progressivo peggioramento delle condizioni mentali del protagonista. River è una serie piena di mistero, capace di regalare delle soprese intense e dei risvolti sempre imprevedibili.

Marcella

Marcella serie tv crime da vedere

Marcella è un noir britannico scritto, diretto e prodotto dallo scrittore svedese Hans Rosenfeldt (The Bridge: un’alta perla da recuperare). Disponibile su Netflix con tre stagioni interpretate dalla protagonista Anna Friel, Marcella è sicuramente una serie tv crime da vedere (se l’avete persa). Siamo di nuovo a Londra. Il Sergente Marcella Backland è un’ex detective che torna al lavoro per indagare su un vecchio caso che coinvolgeva un serial killer mai identificato, che ora sembra essere tornato in attività. La detective è tormentata e inquieta – come ce ne sono tanti – alle prese con una salute instabile, i problemi familiari e una serie di omicidi irrisolti che aprono degli scenari narrativi via via più inquietanti. Infatti, nonostante le premesse poco originali, Marcella si trasforma ben presto in una variazione sul tema “giallo” molto particolare, sempre in linea con i polizieschi scandinavi alienanti, dominato dalle atmosfere cupe e da un’evoluzione narrativa appassionante. Puntata dopo puntata, infanti, diventerà sempre più difficile capire se siamo o no dalla parte giusta. E ben presto ci ritroveremo a rimettere in discussione tutte le certezze iniziali. Un thriller investigativo complicato, popolato da mostri reali e da demoni interiori difficili da individuare.

Queste erano otto serie tv crime da vedere, ma la lista sarebbe lunghissima.

Questi erano solo otto esempi del genere che, se ancora non li avete recuperati, vi inchioderanno al divano grazie a una narrazione oscura, cupa e terrificante. La lista delle serie tv crime da vedere in linea con quelle citate, inutile dirlo, è fin troppo lunga. Da Profumo (Parfum) – il thriller tedesco basato sul romanzo Il profumo di Patrick, disponibile su Netflix – a Mare of Easttown, The Bridge e, in generale gran parte dei crime nord europei (che difficilmente deludono) c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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