4) Salvador, decisamente tra le peggiori Serie Tv Netflix dell’ultimo periodo

Proseguiamo con Salvador, una delle più recenti produzioni spagnole targate Netflix che però non riesce a convincere. Come suggerisce il titolo, al centro della storia c’è Salvador, un ex medico ora autista di ambulanze. La vita lo ha già spezzato più volte, ma è sempre riuscito a restare a galla, reinventandosi. Ora, però, qualcosa è pronto a rimettere tutto in discussione: sua figlia è entrata in un mondo violento, fatto di ultras, aggressività e ideologie estreme. Un abisso da cui Salvador tenterà disperatamente di salvarla.
Un dramma familiare a tutti gli effetti, che tuttavia funziona molto meglio sulla carta che nella sua realizzazione. Con premesse simili, ci si aspetterebbe un’analisi profonda, un racconto capace di scavare nei temi che propone. Invece tutto resta in superficie, senza mai approfondire davvero, limitandosi a una narrazione sbrigativa e priva di incisività. Questo limite si riflette anche nei personaggi, che appaiono più come simboli che come esseri umani. Non agiscono davvero: rappresentano. È il caso della figlia che, pur dovendo essere il cuore emotivo della Serie Tv, si riduce presto a semplice espediente narrativo.
Anche il contesto in cui è immersa non viene mai esplorato fino in fondo: resta freddo, distante, privo di una vera analisi che spieghi le dinamiche e le ragioni di ciò che accade. Tutto rimane sospeso, incompiuto, in bilico tra ciò che Salvador avrebbe potuto essere e ciò che, alla fine, non è mai diventato.






