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La Classifica delle 20 migliori miniserie nella storia di Netflix

Anya Taylor-Joy in una scena de La Regina degli Scacchi, una delle migliori miniserie netflix

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Stilare la classifica inerente alle migliori Serie Tv italiane di sempre si è rivelato estremamente complesso come in ogni classifica. Decidere a chi far ricoprire quei pochi posti a disposizione è un’azione che, come sempre, genera diversi malcontenti e non sempre accontenta tutti. Per questa volta, dunque, allarghiamo il numero di posizioni a disposizione per far sì che la maggior parte delle produzioni che stiamo andando a trattare possa rientrare, e soprattutto per mettervi in mostra tutto il meglio che Netflix ha a disposizione sulle miniserie. Anche in questo caso l’argomento è spinoso, ma sicuramente – con queste nuove posizioni in più – allargando la classifica c’è più margine per andare a incensare giustamente un maggior numero di prodotti.

La classifica che stiamo andando a leggere si riferisce infatti alle migliori Miniserie Netflix, e sarà composta da ben quindici posizioni. All’interno non ci saranno dunque soltanto le più rinomate come When They See Us o Unorthodox, ma anche titoli decisamente meno conosciuti che la piattaforma non ha mai sponsorizzato a dovere. State dunque attenti alle diverse miniserie che leggerete:potrebbero diventare un nuovo impegno seriale.

NB: In questo articolo non sono presenti Serie Tv come Beef, per via del suo ormai certo ritorno con la seconda stagione – cosa che non la rende più una miniserie– o Monster – La Storia di Jaffrey Dahmer, erroneamente spesso considerata una miniserie quando in realtà è una serie antologica, che ha avuto poi il suo seguito conMonsters – La storia dei fratelli Menendez.

Lo stesso discorso vale per la produzione horror The Haunting Of, una produzione antologica che ha dato vita a Hill House e Bly Manor, due differenti capitoli facenti parte della stessa serie antologica: non sono quindi, neanche queste ultime due, delle miniserie e non potrebbero far parte di questa classifica. Parleremo, inoltre, solo ed esclusivamente delle miniserie che sono produzioni originali Netflix e non anche di miniserie che sono andate in onda su Netflix dopo la messa in onda su un’altra rete o su un’altra piattaforma (motivo per cui, ad esempio, non troverete The Serpent).

Da When They See Us ad Unorthodox e Seven Seconds: ecco la classifica delle 20 migliori miniserie Netflix

20) The Beast in Me

The Beast in Me, una delle migliori serie tv su Netflix del periodo
Credits: Netflix

Cominciamo questa classifica partendo da un prodotto recente, che vede al centro di tutto un cast pieno di pesi massimi. Stiamo parlando di The Beast in Me, la miniserie disponibile su Netflix con Claire Danes — volto di Homeland — Matthew Rhys, star di The Americans, e Jonathan Banks, il Mike di Better Call Saul e Breaking Bad: tre nomi che basterebbero già da soli a catturare l’attenzione, ma The Beast in Me non si nasconde dietro il volto di queste tre eccellenze della televisione, dando vita a una storia che è pienamente all’altezza del loro talento.

In questo caso, niente CIA, spie o Walter White. Questa volta, al centro della scena c’è infatti un mistero da risolvere che sarà ancora più complesso del previsto. A trainarci in questa narrazione troviamo Agatha Wiggs, una grande scrittrice da tempo bloccata a causa di una terribile tragedia: la morte di suo figlio. Immobile, inerme, vittima e succube della sua vita, Agatha ritrova l’ispirazione quando scopre che il suo nuovo vicino è Nile Jarvis, un ricco uomo d’affari sospettato di essere il colpevole della morte di sua moglie, scomparsa diversi anni fa. Incontrandolo, Agatha lo convince a scrivere un libro in cui raccontare la sua storia, dandogli così la possibilità di dichiarare la propria innocenza attraverso pagine che ripercorreranno quanto avvenuto.

Abbiamo davanti un colpevole o un innocente? Toccherà ad Agatha capirlo, cominciando a scrivere da sola le pagine di qualcosa che, alla fine, varrà molto più di un libro. Su Netflix, in questo 2025, è arrivata una miniserie da vedere che non dovreste assolutamente perdervi.

19) Apple Cider Vinegar

Kaitlyn Dever in una scena di Apple Cider Vinegar, tra le Serie Tv tratte da storie vere arrivate nell'ultimo periodo
Credits: Netflix

Diciannovesimo posto per Apple Cider Vinegar, una delle miniserie da vedere su Netflix arrivate nella prima parte del 2025 che più ci hanno fatto arrabbiare, che più hanno raccontato il lato più oscuro del mondo. Ben poche produzioni sono state infatti capaci di essere così disturbanti come Apple Cider Vinegar che racconta la sua triste, spietata storia realmente accaduta con un sarcasmo tagliente, volto a mostrare al pubblico il vuoto di Belle Gibson, la truffatrice di questa Serie Tv purtroppo basata su eventi realmente avvenuti. Nessuna carezza, qui. Soltanto il vuoto, sadico cinismo di una truffatrice che per svoltare la propria vita ha scelto di giocare con la vita degli altri, fingersi una malata terminale sopravvissuta e usare questa storia per intortare chi i giorni contati li ha per davvero.

Il personaggio di Belle Gibson viene scritto e costruito attraverso basi solidissime che riescono a restituire una mancanza di umanità quasi totale. Di Belle resta soltanto il suo inganno, la sua truffa, la sua assenza di umanità nei confronti di chi sapeva stesse davvero vivendo quel dolore che lei in realtà stava solo fingendo. Una miniserie, questa, che chiarisce tutta la faccenda ma senza mai usare espedienti da romanzo che potrebbero in qualche modo rendere più vulnerabile Belle. Qui non esistono giustificazioni, ma solo il racconto spietato di una figura spietata.

Se avete voglia di miniserie che ricordino per certi versi prodotti come The Dropout e Inventing Anna, questa farà al caso vostro. Ma, al contrario delle altre due, sarà più difficile da gestire rimanendo più distaccati.

18) Seven Seconds

Clare-Hope Ashitey in una scena di Seven Seconds, tra le miniserie Netflix
Credits: Netflix

Diciottesima posizione per Seven Seconds, una delle miniserie meno conosciute della piattaforma. Netflix non ha infatti mai sponsorizzato troppo Seven Seconds lasciandola nel suo silenzio, un silenzio immeritato. Dentro la piattaforma a cui giornalmente accediamo indisturbati si nasconde infatti una vera e propria perla delle miniserie Netflix, un racconto che non conosce delicatezza e che, con forza, racconta l’ingiustizia.

Al centro della storia troviamo Peter, un poliziotto che investe un ragazzino in bicicletta. Preso dal panico, chiama la sua squadra che lo aiuterà nel coprire l’incidente. L’ansia è tanta, le cose vanno fatte di fretta, e sarà proprio quest’ultima la sua peggior nemica. Il ragazzo è infatti ancora vivo. Seven Seconds comincia così la sua narrazione mettendo in atto una lunga serie di modi con cui la giustizia può venire confutata, trasformata, occultata da chi ha a suo favore il controllo. Con Regina King (American Crime), Clare-Hope Ashitey (Doctor Foster), Nadia Alexander, Seven Seconds si impone (in silenzio) come una delle migliori miniserie Netflix, ma questo – purtroppo – lo sappiamo in pochissimi.

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