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8 Finali delle Serie Tv talmente forti che non me la sento di rivederli

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4) The Haunting of Bly Manor

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The Haunting of Bly Manor (640×360)

Il finale di The Haunting of Bly Manor conferma quel che abbiamo pensato fin da subito: non c’è nulla da temere qui, questa non è una storia d’orrore. Questa è una storia d’amore. E’ la malinconia che ti prende dalla bocca dello stomaco e ti accende dentro la speranza del ritorno anche da parte di chi sai non potrà mai più tornare. Per queste ragioni il finale di The Haunting of Bly Manor è uno dei più forti e reali mai visti. Ti fa spaventare, ma non per le ragioni che si possono pensare inizialmente. Ti spaventa per la sua realtà, perché nonostante tutto c’è ancora chi aspetta e non si muove di una virgola. La scena finale vede i nodi venire al pettine annullando totalmente la spaccatura tra il passato e il futuro. Questi due flussi temporali non esistono più perché esiste solo il presente con le conseguenze di quel che è accaduto. Esiste Viola che attende Dani, ed esiste Dani che, anche da dove sembra impossibile, alla fine arriva. Il finale è qui servito, e nulla dopo sarà più lo stesso. Ci sentiremo spiazzati ed emotivamente vuoti perché quel che abbiamo visto ha risucchiato tutto quel che provavamo. Per riprenderci ci vorrà del tempo, ma dopo andrà tutto meglio. Anche se non torneremo facilmente a guardare questo struggente finale.

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5) Six Feet Under

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Six Feet Under (640×360)

Il finale di Six Feet Under è quello che più, nel mondo delle Serie Tv, ci lascia spiazzati ed emotivamente a terra. La sua forza risiede nel realismo attraverso cui racconta il naturale susseguirsi di eventi. La nostra esistenza nasce, cresce e poi, che sia una fredda giornata di dicembre o una calda di agosto, giunge alla fine. Ma nel frattempo, c’è la vita. Prima che questo accada vivremo mille vite, affronteremo mille perdite, sfrecceremo con l’auto in autostrada, faremo errori su errori. Tra la nascita e la morte c’è uno spettacolo che va avanti e si sviluppa, e riguarda noi. Quel che non eravamo, quel che siamo, quel che diventeremo e chi saremo quando moriremo. In Six Feet Under la vita e la morte camminano di pari passo, non vi è paura per nessuna delle due. Ma se dovesse esserci una scelta da fare, tutti nella serie sceglierebbero la vita come principale timore, e non la morte. Quella è una conseguenza naturale, il cedimento del nostro corpo ai troppi anni. Ma la vita ti può far male più della morte. Può metterti di fronte a degli imprevisti che non sai gestire e che, piano piano, ti tolgono qualcosa. Può essere più dura della morte, più imprevedibile. Questo in Six Feet Under è estremamente chiaro, e lo è anche quando il finale ci dilania totalmente. Sul nostro schermo, in quel momento, sta scorrendo la vita nel modo più naturale mai visto. E questo non può lasciarci indifferenti. Non potrà mai farlo.


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