4) Kebab for Breakfast

Vogliamo sbloccarvi un ricordo: vi ricordate di quando passavamo i pomeriggi guardando Kebab for Breakfast su MTV? Nel 2006 ha debuttato una delle prime serie tv che ci ha portato nella quotidianità di una famiglia turca immigrata che vive in Germania. Al centro della storia c’è una famiglia multietnica e allargata composta da una psicologa con un passato da hippie, dal suo nuovo compagno Metin Ozturk, che è un commissario di polizia turco. Dopo che tra i due nasce l’amore, i figli si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto e a dover gestire le loro differenze culturali. Tra gag, momenti di grande tenerezza e stereotipi Kebab for Breakfast ha dimostrato con leggerezza come l’integrazione possa davvero funzionare.
5) Kyle XY

C’è stata un’altra serie tv che ha seguito il filone delle serie tv fantascientifiche che sono nate nei primi anni 2000, Kyle XY. Al centro della storia c’è un mistero accattivante: il protagonista è un giovane che è comparso dal nulla e che non ha alcuna memoria del suo passato. Non sa fare le cose più elementari e l’unica cosa che si sa per certo è che possiede una caratteristica molto particolare, dal momento che non possiede l’ombelico. Una psicologa che si imbatte in lui, Nicole Trager, decide di accoglierlo in casa sua per studiare questo caso davvero straordinario. La loro convivenza diventa ancora più difficile quando una misteriosa organizzazione, la Zzyzx, inizia a dar loro la caccia. Questa era la trama della serie tv che vent’anni è arrivata sulla Fox, coinvolgendo il pubblico con un grande mistero.
6) Ugly Betty

Sono passati vent’anni dalla prima messa in onda di unaserie tv che ci ha insegnato tanto in tempi non sospetti. Remake della telenovela colombiana Yo soy Betty, la fea, raccontava le avventure di Betty Suarez all’interno della redazione del magazine della moda MODE. Il paradosso narrativa di Ugly Betty è che la ragazza non potrebbe essere più lontana dal mondo della moda: ha un corpo non rispondente ai canoni estetici ed indossa degli outfit discutibili. All’inizio i colleghi cercano di sabotarla in tutti i modi e di spingerla ad andare via, ma pian piano con il suo impegno e con la sua genuinità riusciva a imporsi. Anni prima che concetti come il pretty privilege o la body positivity si imponessero nel dibattito culturale, Ugly Betty ha dimostrato che la bellezza è un valore sopravvalutato. Inoltre è stata una delle prime serie a trattare altri temi importanti come i disturbi alimentari, l’immigrazione, la diversità e i diritti della comunità LGBT. Sicuramente è quella che più ci manca tra tutte le serie tv che guardavamo nel 2006.






