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10 Serie Tv che tutti hanno paura di guardare

Homeland

Non sempre decidere di cominciare una nuova Serie Tv si rivela un’esperienza automatica. A volte si innescano dei meccanismi che ci portano a ritardare la visione di un prodotto fino a non farcelo mai vedere: la sua estrema lunghezza, il suo complesso sistema, la sua difficile storia, la concentrazione che comporta, la sua uscita così datata. Non è importante quanto la Serie Tv sia perfetta o quanto sappiamo che la sua storia possa piacerci, la nostra lista di cose da guardare sarà sempre lunga e non finirà mai proprio grazie a quei piccoli o grandi gioielli che sappiamo di dover guardare ma che alla fine non guardiamo mai. Homeland in questo senso è uno degli esempi più calzanti: molte sono le persone che – coscienti del grande prodotto – l’aggiungono alla lista di Serie Tv da guardare assolutamente in un tempo futuro, un tempo che a volte non arriva mai.

Alcuni gioielli che stiamo per citare sono un vero e proprio cult nel mondo seriale, dei gioielli che fanno parte di un’epoca lontana da noi che tutti – chi nel dettaglio, chi per sentito dire – conosciamo. Durante le discussioni li citiamo, li conosciamo e alla domanda sul quando lo guarderemo rispondiamo sempre con un distratto “Presto”. Un presto, questo, che non arriva mai perché abbiamo paura, perché – forse, inconsciamente – abbiamo il terrore che le nostre aspettative vengano totalmente schiacciate, e la nostra lista di ottimi prodotti totalmente svuotata. Tante sono le ragioni, ma il risultato spesso è sempre quello: si rimanda.

Vediamo insieme le 10 Serie Tv che, in modo particolare e oltre Homeland, hanno tutti paura di guardare e fateci sapere quali sono quelle che, invece, voi avete visto!

1) Seinfeld, una trama che terrorizza da sempre

Homeland

Iniziare questa lista con Seinfeld è doveroso. La serie – con tutti i suoi particolari e completamente diversa da un prodotto come Homeland – è uno di quegli show che tiene a debita distanza la maggior parte dei telespettatori di oggi.

Tantissime Serie Tv del passato sono state protagoniste del nostro presente: Friends in questo senso ne è l’esempio concreto, ma la stessa sorte – purtroppo – non è toccata a Seinfeld, la Serie Tv andata in onda dalla fine degli anni 80. Ciò che fin da subito allontana i telespettatori dall’idea di guardare questa comedy è la reputazione che la precede: lo show basato sul nulla. Questo fantomatico nulla è il protagonista per eccellenza dell’intera storia e ha il compito di interferire con ogni tipo moralità, crescita interiore, evoluzione o emotività. Questo aspetto, unito ai suoi anni 80, si rivela spesso un motivo per il quale il telespettatore decide di fare un passo indietro ogni qualvolta decida che sia il momento giusto, quello perfetto per cominciare la serie.

Seinfeld non affronta nessun argomento con delicatezza, neanche drammi e tragedie come la morte di una moglie: questo evento, così triste, all’interno dello show viene trattato solo come un normale accadimento. Morire è una cosa che deve succedere, naturale, non è dunque intenzione dello show portare alcun tipo di emotività all’evento. Siamo abituati ai drammi, all’esternazione del dolore all’interno di un prodotto, alla sua voglia di insegnarci qualcosa, scoprire che Seinfeld non lo fa può destabilizzarci fino a non farci mai cedere alla sua visione, fino a farcela lasciare lì per un tempo che non sapremo se arriverà.

2) The Shield

Homeland

The Shield, in modo completamente diverso rispetto a Seinfeld, lascia perplessi numerosi telespettatori nonostante la sua reale e concreta qualità.

The Shield è una Serie Tv intelligente, organizzata, che va dritta verso il mondo criminale mettendo al centro di tutto un distretto di polizia di un immaginario quartiere malfamato di Los Angeles. I poliziotti giocano al gatto e al topo con la violenza, la corruzione e la mancanza di risorse di un posto estremamente difficile in cui vivere.

Il loro modo di investigare andrà oltre portando la serie a essere molto più di una serie criminale: i poliziotti dentro il distretto – oltre a pianificare le varie operazioni – arriveranno a essere loro stessi dei criminali, ritrovandosi coinvolti in un doppio gioco che li metterà in un mare di guai. Piano piano, così, quello che si ha di fronte va oltre alla sola azione concentrandosi anche sulla vita interiore di questi poliziotti che – senza remore – lottano per il posto in cui abitano. Tutto questo non sembra però essere chiaro a tutti quelli che decidono di non guardare la serie: la paura potrebbe essere riscontrabile nel pregiudizio. The Shield, infatti, si presenta quasi come una serie prettamente d’azione che non lascia spazio ad altro, eppure è molto altro. Basterebbe dare una possibilità a questo gioiello per capirlo, ma la paura ci mangia vivi e ci lascia così un’altra volta: lontani dall’idea di vederlo ma vicini alla convinzione che lo faremo. Prima o poi.

3) The Americans, un’essenza simile a Homeland che fa paura ingiustamente

The Americans

Con una trama decisamente più simile a Homeland, The Americans è un prodotto che non dovrebbe mai essere tenuto lontano, un gioiello che splende con una storia che scava all’interno di ogni cosa, protagonista o città.

The Americans mette in scena il racconto di un’America capitalista che i due protagonisti – Philip ed Elizabeth Jennings – cercano di combattere. I loro ideali si sfidano ogni giorno fin da dentro le pareti di casa in cui i figli, assorbiti dalla realtà americana, portano tutto ciò contro cui loro combattono. La storia di The Americans è particolarmente interessante perché i due protagonisti appena citati sono in realtà due agenti segreti del KGB, membri del dottorato “S” che riunisce le spie russe attive, illegalmente e sotto copertura, all’estero. Sono nati e cresciuti nell’Unione Sovietica, ma l’ordine che – quindici anni prima – gli viene dato cambia le loro vite facendoli trasferire in America costringendoli a fingere di essere una coppia sposata americana.

Il loro rapporto, iniziato con una farsa, dà vita a una vera e propria storia d’amore che, però, presto vede susseguirsi vari ostacoli: i loro ideali cominciano a essere diversi, il lavoro diventa la vita vera e i pericoli sono sempre dietro l’angolo. Tutto in The Americans, così, diventa una vera e propri analisi che cerca di scavare a fondo dei protagonisti principali della serie: il capitalismo e l’America.

4) Ray Donovan

Homeland

Ray Donovan è una di quelle Serie Tv che – più di altre – ha dovuto pagare il prezzo della paura dei telespettatori, concludendosi senza un vero finale.

Questo aspetto, però, non deve limitare in alcun modo il vostro coraggio di premere – finalmente – play. Quello che vi ritroverete di fronte riesce ad andare oltre ogni finale mancato, ogni cancellazione più che ingiusta. Ray Donovan è una Serie Tv che si destreggia tra passione e cinismo e mette al centro di tutto il protagonista, Roy, e il suo difficoltoso e complesso rapporto con il suo mondo interiore. Quando si tratta degli altri è un esempio da seguire, il consiglio da ascoltare, ma quando le cose coinvolgono allora tutto si complica. Al centro della serie vediamo soprattutto l’intricato rapporto tra lui e il padre, un uomo che viene rilasciato dalla prigione sconvolgendo la vita di Roy e del suo nucleo familiare.

Il padre è tutto ciò che Roy ama, ed è tutto ciò che odia. Il loro rapporto sarà una montagna russa fatta di contrasti che, inevitabilmente, li porteranno a giocare a scacchi con un rapporto fatto di profitti e perdite che li metterà fortemente a dura prova. Anche in questo caso ciò che abbiamo di fronte è un importante colosso delle Serie Tv che, con le sue sette stagioni, ha scritto una storia complessa fatta di contraddizioni che sembra aver spaventato particolarmente i telespettatori. Eppure, basterebbe togliere per un attimo questo terrore per scoprire che in realtà – Ray Donovan – vale tutte le sette stagioni che ha prodotto.

5) Mr. Robot

Homeland

Mr Robot è riuscita a conquistare un’enorme fetta di pubblico, e al tempo stesso ne ha terrorizzata un’altra.

Elliot Alderson è un giovane ingegnere informatico di New York che lavora come esperto informatico presso la Allsafe Cybersecurity. La sua vita privata è estremamente complessa: è sociofobico e questo – oltre a rendergli impossibile le relazioni umane – influenza la sua mente con allucinazioni e deliri paranoici che lo fanno vivere con perenni stati di ansia e paranoia. In mezzo a tutto questo, Elliot è anche uno stalker informatico che tratta le persone come dei computer da hackerare con il fine di scoprirne tutti i segreti. Il passato del protagonista torna, durante le stagioni della serie, a far parte della sua vita: il ragazzo ha perso il padre tragicamente a causa di un disastro ambientale causato dalla potente multinazionale E Corp, e – grazie a Mr. Robot, un anarchico-insurrezionalista – ha l’occasione per mettere a punto la sua vendetta.

Con lo stesso Mr. Robot cercherà di liberare l’umanità dai debiti con le banche e smascherare tutte le persone potenti che stanno distruggendo il mondo. La complessità di questa serie sta soprattutto nella fusione tra il mondo degli hacker e quello della mente umana che – a dispetto dei computer – non può sempre contare su azioni programmate, ricordi da cestinare o da spegnere. Così, Elliot, vivrà – nel vivo della sua esperienza da hacker – entrambi i due universi scoprendosi, suo malgrado, anche estremamente umano.

6) Billions

Il mondo della finanza, così estremamente razionale e inquadrato senza margini, si rende protagonista di questa grande Serie Tv, Billions.

Forse è proprio questo aspetto a rendere Billions una Serie Tv di cui molto hanno paura. Pensano che tutto quello su cui si concentrerà sarà solo qualcosa di riconducibile ai numeri, al mercato, e così lasciano stare per concentrarsi si qualcosa che abbia a che fare anche con altro. Eppure, se schiacciassero play, scoprirebbero che Billions usa la finanza per un altro scopo: indagare sull’umanità dei personaggi. Durante la visione della serie ci sentiremo far parte di una scacchiera fatta di mosse e contromosse che riescono ad analizzare i personaggi immersi in questo ambito lavorativo in cui è spesso complicato comprendere se i pedoni presentati nella vicenda/scacchiera facciano parte dello schieramento bianco o nero.

Billions è riuscita a far parlare di sé, ma al tempo stesso la sua reputazione la riveste di un’aurea estremamente razionale che non sembra voler spiegare quanto in realtà questa serie sia estremamente interessante per tutti. La complessità la si riscontra ogni volta che vedremo i personaggi fare la propria mossa sulla scacchiera ma sarà proprio questo il lato più intrigante della storia, e che sarà pronto – poi – a tenerci incollati allo schermo, se noi gliene daremo finalmente la possibilità.

7) Boardwalk Empire

Il primo episodio di Boardwalk Empire è stato diretto da Martin Scorsese, e la serie è una delle Serie Tv storiche più interessanti. La paura va decisamente tolta. Decisamente.

Sono gli anni del proibizionismo, del jazz, della fine della prima guerra mondiale, delle donne che vogliono un loro posto ben definito e delle disparità che ogni giorno sembrano accentuarsi sempre di più. Tutti questi aspetti sono curati magistralmente all’interno di Boardwalk Empire, un serie che si concentra sul proibizionismo e su tutto quello che ha comportato: l’attività illegale della vendita di alcol, infatti, è uno dei punti più forti della serie. Così, in questo modo, prende campo il tema della corruzione, delle contraddizioni sociali e della politica che si muove solo se con un proprio vantaggio dandoci in pasto una serie storica che di cui non dovremmo decisamente aver paura.

Boardwalk Empire vanta cinque stagioni che si dividono tra realtà e finzione: tutto riesce a mantenere un equilibrio tra il genere storico e gangster focalizzandosi anche sulle sfumature dei vari personaggi che si destreggiano tra la corruzione, l’illegalità e il proprio spazio in un mondo che, pian piano, sta evolvendo.

8) Twin Peaks

Twin Peaks è un’esperienza che non torna più, un gioiello unico nel suo genere.

Misteri e vite reali si innescano in questa serie dal sapore thriller che – dalla sua uscita – si è imposta nel panorama seriale senza più lasciare il posto. La serie, nonostante la sua brevità, è estremamente complessa e intensa: tutto inizia con un omicidio che sconvolge una cittadina fatta di abitanti che nascondono segreti, vite parallele e momenti che avrebbero voluto non vivere mai. Dale Cooper è l’agente che si trasferisce nel posto per indagare riguardo all’omicidio della giovane studentessa, ma la sua permanenza sarà molto di più. Da quel momento, infatti, inizierà una vera e propria storia d’amore con Twin Peaks: si sentirà affascinato da quel posto così misterioso e finirà per vedere in lui una luce mai vista prima.

Twin Peaks è andato in onda all’inizio degli anni 90 e fin da subito è riuscita a crearsi attorno una splendida reputazione, ma nonostante questo le remore sul recuperare o meno questo prodotto non lasciano i telespettatori. Forse sono gli anni 90, forse la complessità intellettuale che l’alberga, forse il suo modo così diverso di imporsi nel mondo seriale, forse tutte tre queste ragioni sono il succo delle paure che attanagliano i telespettatori distogliendoli dalla volontà di iniziare questa perla che, ancora oggi, riesce a essere più viva che mai.

9) I Soprano

I Soprano è una vera e propria Serie Tv cult che tiene lontani numerosi telespettatori nonostante la sua eccellenza.

I Soprano si concentra sulla vita del boss mafioso Tony Soprano, boss della mafia italoamericana del New Jersey la cui famiglia vanta grandi rapporti con la mafia internazionale. Ciò che caratterizza particolarmente la serie è che ci permette di scoprire il lato più umano e intimo di Tony smontandogli la sola costruzione da boss mafioso: infatti l’uomo soffre di attacchi di panico che lo portano a frequentare una psicoanalista a cui confida i suoi turbamenti più interiori legati alla famiglia. Una condizione, la sua, estremamente complessa che lo vede confrontarsi con una moglie con cui condivide un legame complicato, una madre con cui ha un rapporto conflittuale e uno zio che, non vedendo in lui un vero boss, lo contrasta in ogni modo.

Dunque, come avrete capito, la vostra paura che I Soprano sia una serie solo incentrata sulla mafia e sull’azione senza nessun’altra sfumatura può pure fare spazio alla curiosità, perché questa serie è molto ma molto di più e scava all’interno di ogni personaggio dandoci due facce di una medaglia che siamo abituati a vedere in un solo modo.

10) Homeland

Homeland è un cult di cui in Italia non si parla abbastanza, e questo è un vero peccato.

La trama di Homeland ruota attorno a Carrie, una donna che lavora per l’Intelligence americana da diversi anni, ma la sua brillante carriera è minacciata da un segreto: la protagonista è affetta da un disturbo bipolare che è costretta a nascondere perché probabilmente le costerebbe il lavoro, ma allo stesso tempo rappresenta per Carrie un dono, in quanto solo grazie ai suoi episodi maniacali riesce a vedere con chiarezza dettagli che agli altri sfuggono.

Homeland è a tutti gli effetti un Serie Tv brillante che mescola politica, amore e individualità: grazie alle varie sotto trame, infatti, riesce a scavare a fondo nell’essenza dei protagonisti rendendoli a tutti gli effetti estremamente vivi e umani, quasi come noi. Le fragilità di ognuno di loro si fanno sempre più grandi perché, puntata dopo puntata, tutti saranno chiamati a sacrificare ciò a cui tengono di più in onore di qualcosa di più grande che non fa spazio ai compromessi ma solo al patriottismo e alla devozione per la propria nazione. In maniera simile The Americans, Homeland mette così al centro di tutto dei principi che – in questo caso – diventano parte integrante dello show e costringono i protagonisti a fare tutto il possibile in onore a ciò a cui tengono di più. In questo senso Homeland riesce perfettamente a sintetizzare l’essenza dei protagonisti fin dai primi momenti, e se non avrete paura lo capirete anche voi.

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Scritto da Annalisa Gabriele

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