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La classifica delle 5 attrici più sopravvalutate delle Serie Tv

3) Jennifer Lopez (Shades of Blue)

serie tv

J. Lo ha una fama planetaria: cantante, producer, attrice, ballerina, imprenditrice e chi più ne ha più ne metta. Secondo Forbes è la più ricca latino-americana di Hollywood e senza dubbio tra le più influenti. Sapevate, ad esempio, che Google immagini è nato grazie a lei e all’abito verde firmato Versace indossato ai Grammy del 2000? Talmente tanto interesse aveva suscitato nelle ricerche quel vestito che si decise di velocizzarne la visualizzazione attraverso la sezione “immagini”.

Insomma, stiamo parlando di una diva a tutto tondo capace di muovere anche le montagne. La sua apparizione nelle serie tv è solo un contorno, forse, rispetto al successo di altre strade. La bella star però, dopo apparizioni sparse (anche in How I Met Your Mother e Will & Grace) ha deciso di calarsi nel mondo seriale che tanto interesse da parte delle star hollywoodiane ha attirato negli ultimi tempi.

Il risultato è stato Shades of Blue, un poliziesco procedurale in ben tre stagioni in cui la Lopez interpretava la parte di un detective di New York. La serie ha ricevuto giudizi contrastanti ma è stata perfino capace di conquistare diverse candidature e J.Lo ha ottenuto il People’s Choice Award come migliore attrice.

Ma siamo proprio sicuri che non sia un po’ troppo un tale riconoscimento? A ben vedere sì. La serie è stata presentata come una nuova The Shield e certo per struttura ci si ispira chiaramente ma il risultato è anni luce lontano dal capolavoro della FX. La trama oscilla dall’ironico mal riuscito all’adrenalinico noioso e rappresenta un vero e proprio stereotipo vivente del genere procedurale.

In questo contesto non spicca di certo Jennifer Lopez che anzi conferma tutti quei limiti già evidenti nelle (troppo frequenti) apparizioni cinematografiche. Di bellezza senza pari, dallo charme unico e dallo sguardo di ghiaccio, perfetta per ruoli forti e dominanti ma tutto tranne che una buona teatrante. E sì che la star hollywoodiana aveva iniziato la sua carriera proprio come attrice e aveva preso fin da giovane lezioni di recitazione.

La notevole carriera cinematografica, favorita anche dalla sua fama cresciuta nell’ambito musicale, non ne ha favorito miglioramenti significativi nello stile recitativo e Shades of Blue testimonia questo suo (comprensibile) stagnare. Insomma, a ben vedere, tra le tanti doti non ha certo quella della recitazione. Ma allora perché è così esaltata e voluta? Più per la fama che per altro. La sua espressività è convenzionale, la gestualità inesistente e il parlato piatto.

Insomma, J. Lo è decisamente sopravvalutata, soprattutto nell’ambito seriale. E fa ancora più rabbia a pensare che attrici del livello di Rhea Seehorn (monumentale in Better Call Saul) vengano totalmente ignorate negli Emmy (in questo articolo le esclusioni più clamorose).

Written by Emanuele Di Eugenio

Esteta contemplativo (un modo elegante per dire nullafacente), vive immerso tra libri impolverati e consunti osservando il mondo da una finestra. Che sia quella dello schermo di una tv, di un pc o le pagine di un romanzo russo poco importa.

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