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5 casi in cui il body shaming legato alle Serie Tv ha superato ogni limite

3) Patricia Allison

Blake Lively

Con body shaming non si intende soltanto lo stigma rivolto a chi è soggetto ad un aumento di peso, ma riguarda ogni derisione rivolta al corpo in generale. Questo è il caso di Patricia Allison, interprete di Ola, uno dei personaggi principali di Sex Education.

Non è il peso il fattore predominante delle prese in giro rivolte ad Ola, ma il suo aspetto: Ola è brutta, ma brutta per chi?

I commenti rivolti all’attrice passano dalla comparazione con un calciatore, alludendo al fatto che sia così poco femminile da assomigliare a un uomo a commenti ancora più spietati riguardante il suo aspetto ‘non canonicamente bello’, ma bello per chi?

Fatemi conoscere chi decide i canoni perché non vedo l’ora di dirgli che non me ne frega niente.

Ma soprattutto, veramente stiamo parlando ancora di ‘femminile’ e ‘maschile’ come dogmi imprescindibili dell’estetica nel 2020, per di più associati ad una serie come Sex Education?

Va proprio contro lo spirito della serie essere giudicanti nei confronti dell’aspetto fisico di qualcuno. Se c’è una cosa che Sex Education ci ha insegnato è proprio questo, e assimilare i concetti esposti dalla serie è sicuramente un ottimo modo per cominciare a non essere più né schiavi né aguzzini di questi pregiudizi.

Written by Claudia Balmamori

Ho finito Netflix.

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