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15 personaggi borderline delle Serie Tv che ci hanno fatto impazzire

8. La rivincita della psicosi: Ed Nygma (Gotham)

borderline
Nygma – Gotham

Quando una mente cade nella follia, a chi deve esserne imputata la colpa (se di colpa si può parlare, trattandosi di una malattia…)? Alla mente stessa, che è “guasta“, oppure alle persone e agli eventi che hanno suscitato la pazzia?

Beh, dipende dalle situazioni. Perché se è vero che una patologia nervosa può essere presente in nuce nella psiche da molto prima che venga provocata, è altrettanto vero che l’essere umano ha una resistenza limitata agli stimoli negativi, e che presto o tardi una mente stressata finisce per cedere.

Nel caso del nostro Nygma, diremo i sintomi preoccupanti da lui mostrati fin dall’inizio (propri tanto del borderline quanto di altri disturbi della personalità) e divenuti via via più gravi, sino a sfociare nella follia, sono da imputarsi tanto a un disagio preesistente quanto al trattamento che l’ambiente in cui vive gli ha sempre riservato: che abbia dei modi inquietanti e una tendenza lievemente ossessiva nei confronti della ragazza che gli piace è evidente,  e che si senta troppo insicuro per tentare un approccio con lei lo è altrettanto, ma dobbiamo riconoscere che i colleghi e coloro che lo circondano ce la mettono tutta per tirare fuori il suo lato peggiore. Lo disprezzano, lo guardano come se fosse un alieno un po’ schifoso solo perché ha una strana passione per gli enigmi, e lo sottovalutano… Finché egli non ucciderà un poliziotto, ma questo è un altro discorso.

Ciò che stupisce riguardo Ed, e che forse dovrebbe farci riflettere sulla nostra salute mentale, è che la sua personalità pazza ci piace più di quella sana, almeno all’inizio: se il timido Nygma dei primi episodi ci faceva pena e ci annoiava, il giovanotto che ha commesso un omicidio occultando il cadavere e che in seguito trova il coraggio di corteggiare seriamente la donna desiderata ci rende quasi orgogliosi. Chi non ha gioito al vedere il loro primo appuntamento? Chi si è dispiaciuto per la morte del poliziotto, che comunque meritava tutto ciò che gli è successo? A chi è importato, nel momento della rivincita, che Ed fosse uno psicopatico?

Possiamo ben dirlo: meglio un pazzo umile e simpatico che un sano di mente pieno di boria!

Written by Elisa Costa

Sono studentessa di Scienze della Musica e dello Spettacolo.
Le mie più grandi passioni sono la scrittura e (ovviamente!) le serie tv.
Finora ho pubblicato tre libri, e il mio grande sogno sarebbe trovare un lavoro nel mondo dell'arte, in tutte le sue declinazioni!

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