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15 personaggi borderline delle Serie Tv che ci hanno fatto impazzire

2. La paura dell’abbandono: Sherlock Holmes (Sherlock)

borderline

Evidentemente il nostro detective preferito non condivide tutti gli atteggiamenti tipici del disturbo da personalità borderline: per esempio non ci risulta che abbia mai davvero preso in considerazione il suicidio o l’autolesionismo, e anzi lo vediamo assai deciso a vendere cara la pelle

Però se consideriamo una gamma di sintomi comprendente l’instabilità emotiva, la difficoltà nel gestire le relazioni interpersonali, l’abuso di sostanze stupefacenti e la presenza di complessi di inferiorità possiamo ben dire che Sherlock meriti appieno di trovarsi in questo elenco!

La sua straordinaria forza d’animo e l’amore per le avventure gli impediscono di cadere in depressione, eppure anche lui alterna scoppi di entusiasmo sfrenato, se vicino a risolvere un enigma insidioso, a momenti di ingiustificata apatia, quando non ci sono più nuovi casi da risolvere e la vita diventa noiosa; non gioisce mai dei propri successi, perchè è sempre alla spasmodica ricerca di altri stimoli.

Che sia impacciato nelle amicizie, inoltre, risulta talmente palese che non è nemmeno il caso di discuterne. Che si droghi è evidente, e per droga possiamo intendere sia gli stupefacenti veri e propri sia il suo lavoro, dal quale è dipendente.

E non ha neppure una grande autostima, sebbene sia conscio di possedere una mente geniale e spesso possa apparire arrogante: sono proprio queste cose a creare in lui la sensazione di essere al di sotto degli altri, poichè l’intelligenza lo rende diverso dalle persone normali, lo estranea dalla società e a volte il fatto di essere una specie di alieno lo fa sentire inadeguato anzichè speciale… L’arroganza, poi, è sempre usata dagli insicuri mascherano il loro disagio, proteggendosi da eventuali attacchi con un comportamento altezzoso.

Ciò che caratterizza maggiormente Sherlock come personalità borderline, tuttavia, è la paura dell’abbandono: sia chiaro, finchè nella sua vita non ci sono amici cui valga la pena di affezionarsi riesce a mantenere un distacco invidiabile da chiunque, e a stare bene da solo; però quando decide di aprirsi con qualcuno, come fa con John, inizia ad aver bisogno di tale persona al punto di desiderare “l’esclusiva”. Basti pensare al modo in cui il matrimonio del socio lo mette silenziosamente in crisi: si presenta alla cerimonia con la stessa rassegnazione con cui affronterebbe una battaglia, e anche se alla fine si mostra felice per l’amore dei due sposi, continua a temere in segreto di essere messo in secondo piano da Watson, ora che lui ha la sua famiglia e la sua casa. Il nostro signor Holmes ha il cuore tenero!

Written by Elisa Costa

Sono studentessa di Scienze della Musica e dello Spettacolo.
Le mie più grandi passioni sono la scrittura e (ovviamente!) le serie tv.
Finora ho pubblicato tre libri, e il mio grande sogno sarebbe trovare un lavoro nel mondo dell'arte, in tutte le sue declinazioni!

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