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10 motivi per amare Sun Bak

Sense8 ci ha stregati fin dalla prima puntata. Nel 2015 hanno fatto il loro esordio alcune serie televisive interesanti e Sense8 è una di queste. I registi di Matrix, i fratelli Wachowski, hanno realizzato una narrazione seriale tutta da scoprire. Telepatia e rapporti umani sono al centro della storia, caratterizzati da scene epiche e intrighi particolari. Sono otto i personaggi principali, Will, Lito, Sun, Riley, Nomi, Capheus, Wolfgang e Kala, sconosciuti in varie parti del mondo che sono connessi più di chiunque altro. E’ una serie televisiva che crea dipendenza e che a tratti ricorda successi come Lost, vicende e pathos come in Fringe, multitudini di personaggi interessanti come in Heroes.

Ogni protagonista è ben studiato ed è una colonna portante per un palazzo grande quanto il mondo. E’ un anello di una catena che avvolge la cerchia dei Sense8.

Risulta difficile non affezionarsi ad almeno uno degli otto. Risulta difficile odiare uno degli otto. Sono un tutt’uno e come tale non possono che ammaliarci con le loro storie che dipendono a vicenda. Oggi parliamo, però, di Sun Bak, amata per il suo carettere, la sua tenacia e la sua forza.

 

Donna d’affari a tutto tondo
Donna d’affari della compagnia del padre, Sun vive nella Corea del Sud, a Seoul. Si presenta come una donna silenziosa che studia ogni momento astutamente. Nonostante dia sempre il massimo e dimostri al padre quanto vale, non riceve mai le giuste attenzioni o le giuste gratificazioni. Il fratello Joong, infatti, è sotto l’ala protettrice del padre e gode del suo appoggio anche quando sbaglia. E’ sempre lei però a trovare soluzioni ai problemi creati dal fratello più piccolo, utilizzando la testa e i pugni. La sua eleganza non ha eguali: raffinata nel portamento, pacata nell’animo, preferisce il silenzio allo scontro per via dei problemi che la circondano.

 

Scorza dura, ma gran cuore
Sun Bak ha avuto il bisogno di crearsi una corazza, di proteggersi con essa. Quello che ha dentro è paragonabile ad una tempesta con tanto di uragani e tuoni. Per contenere il tutto ha bisogno di un bunker. Anche quando va in carcere per salvaguardare l’azienda del padre e la vita del fratello, risulta prudente e sempre sulle sue. Ma quando c’è bisogno di aiutare una detenuta in difficoltà, è pronta a sfoderare un pugno (e non solo uno).

Written by Giuseppina Cataldo

Amo i viaggi (anche quelli mentali), i supereroi, i concerti, i colpi di scena, i tramonti, il mio letto, la pizza. Sono una Bridget Jones amante di apocalissi e fantascienza, per cui non ho paura di sognare in grande.
Sono ubriaca di mio, nonostante sia astemia.
Cambio look spesso, voglio captare ogni sfumatura prima di scegliere quella giusta.
In testa ho la mia isola di Lost personale.
Sono onnivora, nel senso più ampio del termine.
Odio l'ansia.

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