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Daredevil: Born Again 2×04 – La crociata di Bullseye

Benjamin Poindexter in Daredevil: Born Again 2x04

ATTENZIONE: l’articolo contiene spoiler su Daredevil: Born Again 2×04 e sui precedenti episodi della serie tv di Disney+

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Dopo il doppio appuntamento della scorsa settimana, Daredevil: Born Again torna stavolta con un singolo episodio che riporta in auge uno dei grandi protagonisti della scorsa stagione – e di quelle precedenti prodotte da Netflix – della serie tv. Daredevil: Born Again 2×04 ruota più che altro attorno a Bullseye. Il cecchino ha assunto in questi episodi una prospettiva molto ambigua, ponendosi dalla “parte dei buoni” – come lui stesso sostiene – ma continuando a perpetrare una violenza senza sosta.

Di sicuro la furia di Bullseye rappresenta un’altra bella grana per Fisk e dovrebbe aver portato a delle conseguenze letali per Vanessa (vige la regola che finché non c’è il cadavere non c’è il morto, ma la sensazione è che l’attacco possa essere stato fatale per la moglie di Wilson). In relazione al nuovo atteggiamento del criminale ci sarà da capire poi la posizione di tutti gli altri attori in scena. Il sindaco sarà visibilmente furioso dopo l’attacco a sua moglie, mentre più peculiare è lo sguardo di Daredevil.


Matt non può dimenticare a chi appartenete la mano che ha ucciso il suo migliore amico, ma è innegabile che la crociata di Bullseye – in un modo estremamente malato – possa portargli dei giovamenti. Di sicuro l’intervento del cecchino promette di portare la violenza di Fisk a un altro livello, con conseguenze sanguinarie per l’intera città di New York.

Bullseye col costume
Credits: Daredevil: Born Again 2×04

Daredevil: Born Again 2×04 ci regala “l’erede spirituale” di Frank Castle

Nella scorsa recensione parlavamo di quanto sta pesando l’assenza di Frank Castle. Daredevil: Born Again 2×04 ci viene immediatamente in soccorso, regalandoci una figura che pare poter accogliere il vuoto che sta lasciando The Punisher. Per certi versi Bullseye incarna un po’ la missione che ha alimentato la nascita del Punitore. Poindexter crede fermamente nell’idea di giustizia che sta perseguendo e ovviamente non disdegna – per usare un eufemismo – il ricorso alla violenza per proseguire nel suo disegno.

Certo, Frank non ha il passato da folle assassino sadico di Poindexter, ma a livello simbolico si rintracciano tra i due delle somiglianze che adempiono a un preciso scopo narrativo. Bullseye arriva – nella lotta alla task force di Fisk – laddove l’etica morale di Matt gli impedisce di avventurarsi. Un po’ come succedeva con The Punisher. Daredevil non supera una linea di confine che Bullseye nemmeno si cura di osservare e di certo questa sua mania omicida ha degli effetti nello scontro aperto con il sindaco di New York.


Benjamin Poindexter sta colpendo duramente Fisk. Sta sfoltendo le sue linee armate e ora è arrivato a infilargli un coltello dritto nel cuore, sotto forma di scheggia di vetro conficcata nella tempia di Vanessa. Il destino della first lady di New York è il grande punto di domanda che ci lascia Daredevil: Born Again 2×04. Siamo davanti a una svolta decisiva, perché sia in caso di sopravvivenza o meno di Vanessa, Fisk passerà a un livello ulteriore di violenza, spinto dal risentimento personale verso Bullseye.

La violenza di Fisk

Daredevil: Born Again 2×04 ci offre anche un bel preludio alla violenza di Fisk. L’incontro di boxe è un momento fortemente simbolico. Il sindaco mostra il suo vero volto. La crudeltà e la fame di sangue che lo alimenta. E la risposta entusiasta del pubblico è l’appagamento di una città ormai assuefatta a tutta quella violenza. New York è una città che si sta abituando al pugno duro. In questo senso Fisk l’ha plasmata a sua immagine e somiglianza. Un’immagine candida ed elegante che nasconde una ferocia primordiale. Un istinto assassino impossibile da contenere.


La presunta morte di Vanessa s’inserisce proprio in questo contesto. È significativo che l’attacco provenga dalla mano che lei stessa ha armato e proprio al culmine di un evento che ha fatto intravedere tutta la ferocia di suo marito. Gli sceneggiatori hanno voluto inserire l’attacco a Vanessa Fisk – e forse la sua morte – in un momento fortemente simbolico e bisogna dire che l’operazione è pienamente riuscita.

La violenza si presenta come un circolo senza fine in Daredevil: Born Again. In questa spirale di crudeltà s’inserisce pure la crociata di Bullseye, un uomo che – pur nei limiti della sua salute mentale – combatte il male con un male ancora più grande. In un contesto simile che spazio può rimanere per la giustizia? Le maglie dello stato civile si assottigliano sempre di più ed è la violenza a fare da dominatrice. La giustizia resiste nella voglia di lottare di chi non abbassa la testa. La resistenza è l’unica arma a disposizione, ma anche questa deve nutrirsi di un certo quantitativo di violenza. Servono diavoli per combattere all’inferno.

Wilson Fisk durante l'incontro di boxe
Credits: Disney+

Il ritorno della simbologia religiosa in Daredevil: Born Again 2×04

Seppur breve, il passaggio dell’ingresso in chiesa di Matt ha una potenza simbolica enorme. L’elemento religioso ha sempre occupato nella mitologia di Daredevil un ruolo centrale. La serie tv Netflix aveva esaltato questo aspetto, finito invece in secondo piano con il restart firmato Disney+. Daredevil: Born Again 2×04 recupera però – almeno parzialmente – questo elemento cruciale del personaggio e lo combina con quella chiave di lettura socio-politica che sta indirizzando il racconto. Ne esce fuori una veste ancor più ideologizzata, che consacra il diavolo come unico possibile redentore in un mondo permeato dalla violenza.


Siamo lontanissimi dal forte simbolismo della serie tv Netflix, ma il ritorno – pur se minimo – dell’elemento religioso è sicuramente un bel regalo specialmente per i lettori di lunga data del diavolo di Hell’s Kitchen, abituati alle atmosfere sacre e alle lacerazioni spirituali di Matt. È anche probabile che la presenza di questo elemento possa accentuarsi proprio in virtù della svolta che la serie tv di Disney+ si appresta a vivere. Daredevil: Born Again 2×04 potrebbe segnare un potente spartiacque, perché la morte di Vanessa potrebbe far venire qualsiasi – seppur ormai residuale – freno a Fisk, riversando tutta la sua crudeltà sulla New York dei vigilanti e dei combattenti.

L’incontro con la religione potrebbe rappresentare per Matt un passaggio cruciale verso un nuovo tipo di violenza. Anche la presenza di Bullseye impone all’avvocato newyorkese profonde riflessioni e sappiamo bene che le idee di Devil si schiariscono con molta più efficacia alla luce soffusa di una chiesa. Daredevil: Born Again continua la sua marcia e sfodera un’altra puntata davvero interessante. New York sta per bruciare e l’unico a potersi muovere tra le fiamme è proprio il diavolo.

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