Contemporaneamente all’inizio della stagione dei matrimoni, su Sky e in streaming su NOW e HBO Max ritorna un nuovo episodio di Euphoria 3. Quello più atteso probabilmente. Perché di questa stagione sapevamo essenzialmente due cose prima del suo inizio: Rue sarebbe stata una specie di Walter White e Cassie e Nate tra una foto e l’altra si sarebbero sposati. Ed eccoci qui, con il matrimonio dell’anno che permette ai vecchi compagni di scuola di ricongiungersi e pensare quanto bello fosse fino a quel momento non essersi mai più incrociati neanche per la strada. ‘No ma guarda, sarà una bellissima occasione per rivederci tutti, vieni al mio matrimonio.’ Tu allora cedi, fai il bonifico per la coppia felice e speri che quelle ore passino in fretta. Ma il problema è che niente passerà in fretta al matrimonio di Cassie Howard e Nate Jacobs.
Cassie è Skyler White, Nate protagonista di Fight Club: le pagelle del terzo episodio di Euphoria 3
Rue – 7,5
Credits: HBO
Rue arriva al matrimonio Howard-Jacobs con la stessa camicia con cui andrebbe da Laurie a vendicare Alamo per questioni di lavoro. Quel maledetto lavoro che torna anche in questa puntata e interrompe la sua permanenza al matrimonio e il suo appuntamento con Jules, un appuntamento che, a occhio, le è costato almeno mezza giornata. L’unica nota positiva dell’episodio è che i dispetti tra Alamo e Laurie le evitano di assistere alla seconda parte del matrimonio, quella davvero pericolosa: il primo ballo di Cassie e Nate.
Cassie, la sposa di Euphoria 3 – 9
Credits: HBO
In questa puntata Cassie diventa una specie di Skyler White che viene a conoscenza di tutte le scaramucce del marito, scoprendo che tutti quegli impegni non erano causati da un’amante ma dalla sua attività da chef. Lo stesso accade a Cassie che, cinque secondi dopo aver pronunciato il sì alla promessa di ricchezza e povertà, affronta la prima vera prova del matrimonio: scopre di non avere più un euro. Come se non bastasse, la notizia compromette anche la sua performance durante il primo ballo degli sposi, che, considerando il momento, avrebbero dovuto esibirsi con un cappello poggiato a terra in attesa di offerte gentili e cortesi.