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Mare Fuori, Maria Esposito: «Vengo dai Quartieri Spagnoli, spero che la mia storia possa incoraggiare a credere nei sogni»

Abbiamo conosciuto Maria Esposito grazie a Mare Fuori, serie che ha appassionato innumerevoli spettatori e che la vede protagonista nel ruolo di Rosa Ricci. Il successo della fiction ha letteralmente sconvolto la vita dell’attrice che, appena ventenne, si è ritrovata davanti a una fama sicuramente inaspettata. Nata in un ambiente tutt’altro che privilegiato, Maria Esposito ha recentemente raccontato la propria storia, affermando che pur non essendo cresciuta in uno dei quartieri più lussuosi di Napoli non ha mai visto la criminalità come l’unica via possibile.

Maria Esposito, star di Mare Fuori, ha raccontato la storia della propria infanzia

Nel corso di un’intervista con La Stampa in occasione dell’uscita del suo primo libro, intitolato Una luce tra i vicoli, l’attrice ha raccontato di come la vita nei Quartieri Spagnoli non sia soltanto criminalità, ma anche e soprattutto condivisione e crescita: “Sono cresciuta nei Quartieri Spagnoli: lì non ci sono molte opportunità, ma non significa che l’unico destino possibile sia la criminalità. […] Spero che la mia storia possa incoraggiare a credere che, anche con tanto sacrificio, i sogni si possono realizzare“. La luce tra i vicoli, dunque, è proprio quel sogno che ha permesso a Maria Esposito di dedicarsi alla danza e alla recitazione, le sue due più grandi passioni, che le hanno permesso di raggiungere la notorietà che ha adesso. L’attrice di Mare Fuori, dunque, spera che la propria storia personale possa spingere altri ragazzi a tentare di inseguire i propri sogni e i propri desideri.

Nonostante le critiche contro la serie, che è stata vista da alcuni come una sorta di “spinta” verso la criminalità, la creatrice della serie Cristiana Farina ha voluto dare la propria opinione, specificando che la storia creata ha in realtà un valore educativo: “Mi è sembrato un discorso puerile e semplificativo. Guardiamo il Padrino e diventiamo tutti mafiosi o un film d’amore e ci dovremmo innamorare tutti? È davvero una cosa sciocca. Mare Fuori ha un intento educativo, ti accoglie per farti capire che non sei solo e che puoi ricominciare dall’inizio, quindi non si parte da un presupposto di esaltazione del male, anzi, noi i cattivi li facciamo morire o trasferire, quelli che fanno una scelta definitiva e che davanti alle possibilità di cambiare cedono sempre al lato oscuro, subiscono le conseguenze delle loro scelte. Nonostante tutti ci chiedessero di resuscitare Ciro, anche internamente, ci siamo sempre opposti sia io che Maurizio, contro tutto e tutti, perché se un personaggio di Mare Fuori sbaglia e continua a sbagliare, non ci sono altri finali possibili. Mare Fuori è la verità, è la vita, vogliamo essere risolutivi e avere un occhio per questo disagio giovanile

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