Nuove polemiche legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per la realizzazione di film e serie tv.
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Giusto pochi giorni fa, avevamo per esempio riportato l’accoglienza negativa riservata alla nuova serie tv dell’autore di The Whale, interamente realizzata con IA. Continuiamo? Alcuni mesi fa c’eravamo interrogati a lungo cosa potrebbe significare vivere in un momento in cui le sceneggiature verranno scritte dall’intelligenza artificiale, mentre qua e là abbiamo esempi di autori che chiariscono esplicitamente di non ricorrere all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per produzioni importantissime. Insomma, l’elenco sarebbe molto lungo, ed è da anni che si parla del tema con preoccupazioni crescenti.
La nostra attenzione, stavolta, si rivolge nello specifico alla realtà tedesca. In Germania, infatti, ha sollevato un polverone la decisione dell’Associazione dei doppiatori tedeschi (VDS) di schierarsi contro Netflix. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, “Netflix vorrebbe infatti che le registrazioni vocali dei doppiatori venissero sistematicamente inserite nei sistemi di intelligenza artificiale a scopo di addestramento“.
L’associazione non accetta quindi una clausola contrattuale proposta da Netflix, portando una percentuale significativa di doppiatori a non entrare più negli studi di registrazione. Secondo quanto affermato da Anna-Sophia Lumpe, esponente di VDS, ad ARD, si arriverebbe addirittura all‘80%.
“Non accettiamo che il nostro lavoro, i nostri strumenti, vengano utilizzati da aziende private senza ricevere alcun compenso economico”, sostiene Lumpe. La questione è aperta, insomma: Netflix potrebbe avere problemi notevoli a garantire il doppiaggio in lingua tedesca dei suoi prodotti di punta, e potrebbe ricorrere all’utilizzo dei sottotitoli per gestire questa fase della protesta. Una protesta che mette in luce, ancora una volta, quanto possa essere complesso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nei film e nelle serie tv. Riguarda il doppiaggio, ma riguarda in realtà ogni altro ambito. E questo è solo l’inizio: il futuro, d’altronde, passerà sicuramente da qui. E sarà sempre più difficile gestire il fenomeno.
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