Il seguente articolo contiene numerosi SPOILER sulla trama di Game of Thrones.
Oggi vogliamo fare un salto nel recente passato della storia della serialità, andando a toccare una delle corde più dolorose in assoluto per la fandom di questa serie. Stiamo parlando di Game of Thrones, un mostro sacro, e stiamo parlando della storyline del Night King, colpevole di aver sedotto i fan per tanti lunghi anni salvo poi abbandonarli in modo più che discutibile. Cercheremo di analizzare questo mistero tenendo meno in considerazione possibile il ruolo giocato dalla fandom nei risvolti dell’ultima stagione, per quanto possibile. Se da una parte è fuori dubbio che si potesse e dovesse fare meglio in termini di scrittura, è anche giusto ricordare quanto sia complesso mettere tutti d’accordo con una mole di elementi narrativi come quella di Game of Thrones.
Il bluff del Night King è tra gli eventi più divisivi dell’ultima stagione di Game of Thrones
Il Re della Notte
La storyline del Night King è stata la più grande delusione per i fan di Game of Thrones per diversi motivi. Innanzitutto, nel corso di sei lunghe stagioni la trama dell’esercito dei Non morti ha cucinato a fuoco lentissimo, arricchendosi di un nuovo ingrediente in ogni capitolo. I White Walkers sono una materia tuttora pressoché sconosciuta, un elemento dal potenziale incredibile che non è stato gestito al meglio. Addirittura a posteriori, grazie a House of the Dragon, continuiamo a comprendere l’importanza del Night King e la centralità della sotto trama in generale. La profezia a cui si riferisce re Viserys, per intenderci, anticipa di centinaia di anni i fatti di Game of Thrones. Un regnante di nome Aegon avrebbe salvato Westeros, per dirla in parole spicciole, ma non è successo niente di tutto ciò.