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La decadenza di House of Cards nella quinta stagione

2) Lo schema elezioni.

La quinta stagione ripete nuovamente uno schema già visto e rivisto in House of Cards. Gli Underwood contro altri due candidati. I sotterfugi usati sono sempre gli stessi e per carità sempre estremamente godibili, ma non sono quello che ci interessa maggiormente e cominciano anche a stancare. Non abbiamo ancora visto (e forse mai lo vedremo) il governo degli Underwood. Abbiamo sempre e solo visto la sua messa in discussione, ma mai quello che potrebbe fare. Tornando al “we make the terrornon era così illogico pensare a una sorta di regno del terrore con gli Underwood al comando, una sorta di dittatura, di governo opprimente.

Perché, va detto, Frank Underwood non si fermerebbe mai soltanto alla presidenza. Frank Underwood vuole il potere assoluto e per averlo si sporcherebbe le mani ancora più di quello che abbiamo visto finora.

House of Cards


 

Written by Marco De Sanctis

Sono riuscito a laurearmi in Scienze dei Beni Culturali nonostante fossi disperso su un'isola misteriosa, popolata da indigeni ostili e in cui si aggiravano orsi polari e mostri di fumo nero. Non contento di quest'esperienza mi sono perso nei meandri più oscuri e profondi della Loggia Nera, ho prodotto "blue meth" per un uomo in piena crisi di mezza età e come una quindicenne impazzita ho fatto il tifo fino alla fine per Tony Soprano. Insomma ho una malattia seria: adoro il cinema e le serie tv. Io guardo loro e loro guardano me, un rapporto reciproco e consenziente.

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