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Le 10 (+1) citazioni più iconiche di Frank Underwood

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Forse non arriverà mai a definirsi “Più popolare di Gesù”, come fecero i Beatles una cinquantina di anni fa (anche perché nella bigotta America, tendenzialmente, finirebbe male), ma in cuor suo Frank Underwood è certo di potersi sedere in un giorno molto lontano alla sinistra del Padre – la destra è già occupata – e guardarlo negli occhi da pari a pari.

Anzi, forse anche con un minimo di superiorità.

Del resto, entrambi tirano i fili del destino per i propri figli, con la libertà di decretare la vita e la morte: l’unica differenza tra i due è che quello con la barba bianca lo fa da una posizione leggermente più sopraelevata, mentre Frank si sporca le mani di sangue in mezzo agli agnelli sacrificali senza demandare il compito agli altri.

Quando il vegliardo è sceso in terra incarnandosi in un uomo l’hanno messo in croce, Frank Underwood è stato nominato presidente. Sono differenze che non si possono mica sottovalutare, eh.

Frank Underwood

Sì, avete ragione, fosse stato italiano probabilmente l’avrebbero sommerso di critiche in quanto “non-eletto-dai-cittadini”, ma a lui cosa mai potrà importare, tanto è americano, e in ogni caso c’è ancora tempo per rimediare.

A due settimane dalla messa in onda della quinta stagione di House of Cards, il presidentissimo è pronto a dispensarci altre mongolfiere di saggezza, cercando nel frattempo di ottenere la legittimazione popolare come Presidente degli Stati Uniti d’America. Dovrà farlo contro il giovane avversario repubblicano Will Conway e contro l’opinione pubblica, a causa di qualche peccatuccio veniale saltato fuori giusto a ridosso delle elezioni (maledetta stampa comunista!).

Che poi, a prescindere dalle nefandezze, non potrà mai essere peggio di quello che ogni mattina timbra per davvero il cartellino nello studio ovale. Nel frattempo, aspettando di capire chi arriverà a quota 270 grandi elettori, ripercorriamo il credo del Deus Ex Machina della politica, con i comandamenti che ci ha lasciato fino a qui.

Essendo Bigger than Jesus, ovviamente, non potevano che essere 11.

GLI 11 COMANDAMENTI DI FRANK UNDERWOOD

1) Amo quella donna. La amo più di quanto gli squali amino il sangue.

L’amore, prima di tutto. Forse si sono sentite dichiarazioni più romantiche, ma questa rende bene l’idea. Frank Underwood e Claire sono due cacciatori della Savana, vivono di odori, quello del sangue e quello dell’altro.
Si cercano e si respingono; si vogliono e si detestano in un turbine di amore e odio (ma sono davvero due sentimenti così distanti?). Uno non può vivere senza la propria controparte, anche se fossero destinati a non guardarsi più in faccia. Un po’ come i due lati di una medaglia.

Frank Underwood

Written by Simone Viscardi

Di lui dicevano: "È brillante, spiritoso, ironico e a tratti geniale". E con lui intendo il mio compagno di banco alle elementari. Io ero quello di fianco, che al posto di ascoltare la maestra fantasticava di calcio e cartoni animati. Crescendo sono cambiate molte cose, tipo che la maestra è diventata il capo e il compagno di banco il collega. Oggi faccio una di quelle professioni "sull'Internet" difficili da spiegare alle mamme, ma continuo a vivere la mia vita una citazione dei Simpson alla volta...

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