3) Liam Neeson

Com’è possibile che un attore che ha recitato in quel capolavoro di Schindler’s List sia finito intrappolato in filmetti thriller tutti uguali? Dopo aver ricevuto la consacrazione grazie al film di Steven Spielberg, gli si erano aperte le porte di Hollywood. Era entrato a far parte del franchise di Star Wars e aveva collaborato con registi prestigiosi come Martin Scorsese e Christopher Nolan. Difficile capire il motivo per cui la sua carriera abbia cominciato a vivere una parabola discendente, che lo ha condotto a essere relegato nei peggiori film.
Forse la sua partecipazione al franchise di Taken, che ha riscosso molto successo, lo ha fatto finire in questo loop infinito di thriller tutti uguali. Quel che è certo è che difficile trovare un film degno di nota a cui abbia partecipato negli ultimi anni. Possiamo citare solo la sua partecipazione alla pellicola diretta da Ethan Hawke, Wildcat. Anche la sua performance nel remake de Una pallottola spuntata al fianco di Pamela Anderson. Se decidesse di reinventarsi lanciandosi nel genere comico-demenziale, forse potrebbe dare una nuova svolta alla sua carriera.
4)Orlando Bloom

Da quando non vediamo Orlando Bloom recitare in un progetto di alto profilo? L’attore, che all’inizio degli anni 2000 era protagonista dei franchise più popolari (come Il Signore degli Anelli e I Pirati dei Caraibi) ora sembra essere stato ostracizzato dal grande cinema. Negli ultimi anni, infatti, se escludiamo le sue apparizioni nei sequel o negli spin-off dei grandi film a cui aveva preso parte in passato, non c’è molto altro da segnalare. Ha recitato ad esempio nell’adattamento cinematografico del videogioco Gran Turismo che non ha ricevuto recensioni entusiaste da parte della critica. Lo scorso anno invece è uscito Deep Cover, un dimenticabilissimo action distribuito da Amazon Prime Video di cui è stato protagonista. Speriamo che possa ricominciare presto a lavorare per il grande cinema.






