5) King Richard

King Richard è un biopic sportivo tratto da una storia vera in cui si parla di tennis ma in cui i temi centrali sono la genitorialità, la resilienza e la lotta contro il sistema. Il protagonista si chiama Richard Williams (Will Smith), padre determinato di Venus e Serena, che vuole trasformare nelle più grandi tenniste della storia. Il film disponibile su HBO Max segue i sacrifici della famiglia, gli allenamenti sotto la pioggia sui campi pubblici degradati e la sfida costante ai pregiudizi di un mondo, quello del tennis d’élite, dominato dai bianchi e dalla ricchezza.
Will Smith qui offre una prova attoriale monumentale (che infatti gli è valsa il Premio Oscar), riuscendo a essere un padre testardo, imperfetto, a tratti persino fastidioso ma pieno di amore e di dedizione nei confronti delle sue figlie. La pellicola inoltre affronta con intelligenza il tema del razzismo sistemico e del divario di classe. Vedere Richard confrontarsi con coach famosi e investitori milionari, mantenendo la testa alta nonostante le umiliazioni, è d’ispirazione per chiunque si senta un outsider. Per tutti questi motivi questo è un lungometraggio che si rivolge a tutti, non solo agli amanti di questo sport, perché incoraggia ad avere fede nelle proprie capacità anche quando nessuno crede in te.
6) Dune

In attesa dell’uscita del terzo e ultimo capitolo della saga firmata da Denis Villeneuve, è doveroso fare un ripasso sul perché Dune sia un film eccezionale e da non perdere dato che è disponibile su HBO Max. Al centro di tutto c’è Arrakis (noto come Dune), un pianeta desertico e inospitale, ma unica fonte della Spezia, la sostanza più preziosa della galassia che permette i viaggi interstellari e allunga la vita. Il giovane Paul Atreides (Timothée Chalamet), erede dell’omonima casata nobiliare, si ritrova catapultato nel deserto profondo con l’intento di gestire Arrakis e di adempiere alla profezia che lo vede coinvolto. La potenza di questa pellicola però non risiede solo nella complessità della storia ma anche nella sua messa in scena.
L’esperienza visiva, soprattutto se fatta su grande schermo, è qualcosa di più unico che raro. Le ambientazioni, i vermi del deserto, le architetture imponenti e nerissime degli Harkonnen, proiettano lo spettatore in quell’universo e allo stesso tempo lo fanno sentire piccolissimo e indifeso rispetto all’immensità del contesto. Pur essendo un film di fantascienza Dune inoltre esplora tematiche religiose e politiche come l’ecologia, il colonialismo e la religione vista come forma di controllo e di manipolazione delle masse. Non è un film facile. Richiede attenzione e riflessione, esattamente come il libro di Frank Herbert a cui si è ispirato.






