3. Ovosodo

Tra i bei film italiani da vedere di un’ora e mezza, Ovosodo racconta una storia semplice, ma proprio per questo estremamente vera. Seguiamo Piero mentre cresce in un quartiere popolare di Livorno, tra amicizie complicate, scuola, primi amori e tante difficoltà. Non ci sono eventi straordinari, niente colpi di scena eclatanti: solo la vita, quella reale, fatta di sogni che spesso si scontrano con la realtà. Il film accompagna il protagonista nel suo percorso di crescita, mostrando come ogni scelta, anche la più piccola, possa influenzare il futuro. Edoardo Gabbriellini e Marco Cocci rendono tutto ancora più autentico, dando vita a personaggi in cui è facile riconoscersi.
Il film non cerca mai di abbellire le cose: mostra le scelte, gli errori, le rinunce, ma anche quei piccoli momenti di felicità che rendono tutto più sopportabile. E forse è proprio questo che lo rende così potente. Premiato a Venezia, Ovosodo è uno di quei film che non fanno rumore, ma restano dentro a lungo perché raccontano qualcosa di universale: la difficoltà di diventare adulti senza perdere completamente se stessi. Se non lo avete mai visto, dategli una possibilità.
4. Non essere cattivo – tra i film italiani da vedere ora su Netflix

Non essere cattivo è uno di quei film che non cercano di addolcire la realtà, ma la mostrano per quello che è: cruda, difficile, a tratti soffocante. La storia segue Cesare e Vittorio, due amici cresciuti insieme nella periferia romana degli anni ’90, un contesto segnato da droga, criminalità e poche possibilità concrete di cambiare vita. Le loro giornate scorrono tra eccessi, piccoli reati e un senso costante di smarrimento, come se non esistesse davvero un’alternativa. Eppure, a un certo punto, qualcosa si incrina: Vittorio prova a prendere una strada diversa, a costruirsi un futuro più stabile, mentre Cesare resta ancorato a quel mondo che, lentamente, lo consuma. Il cuore del film sta proprio in questo divario che cresce tra loro, in quel legame che resiste ma si trasforma, diventando sempre più fragile.
Alessandro Borghi e Luca Marinelli offrono interpretazioni potentissime, capaci di trasmettere tutta la complessità dei loro personaggi. Non ci sono eroi, né facili redenzioni: solo persone che cercano, a modo loro, di sopravvivere. È un film che può risultare duro, persino scomodo, ma proprio per questo necessario. Ti entra dentro lentamente e, una volta finito, lascia una sensazione difficile da ignorare, come se quelle vite continuassero a esistere anche oltre lo schermo. Se cercate una storia intensa, di quelle che restano addosso anche dopo i titoli di coda, questo è il titolo giusto: un film italiano da un’ora e mezza da vedere assolutamente.



