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Vince Gilligan svela i segreti sulla produzione del film: «Avrei proprio bisogno di una sala scrittori ora»

El Camino, il film sequel di Breaking Bad, è realtà.
Netflix lo ha annunciato ad agosto, dopo che il creatore e regista Vince Gilligan ha portato il film in post-produzione. «Non voglio aprire i miei regali di Natale una settimana e mezzo prima». Con questa frase Gilligan – durante un’intervista con The Hollywood Reporter insieme all’attore Aaron Paul (Jesse Pinkman) – spiega esattamente il motivo per cui ha insistito tanto a mantenere ‘sotto copertura’ la produzione del film.
I produttori hanno affermato di aver usato diversi mezzi per mantenere tutto segreto, come ad esempio aspettare fino all’ultimo minuto per condividere la sceneggiatura con la crew, oppure nascondere le location delle riprese con furgoni e barriere e utilizzare un jet privato per trasportare un membro chiave del cast dentro e fuori Albuquerque senza essere notati.

Il film, scritto e girato negli ultimi 18 mesi, durerà due ore e uscirà l’11 ottobre, dopo sei anni dalla fine di Breaking Bad. La serie termina con Walter White disteso a terra morente e Jesse che scappa via guidando una El Camino (da qui il titolo del film) verso la libertà. El Camino si incentrerà su quello che è successo a Jesse dopo quell’ultima scena.

Gilligan ha iniziato a pensare per la prima volta alla storia che poi sarebbe diventata quella di El Camino ancora prima che finisse Breaking Bad.

Non avevo parlato con nessuno di questa storia, perché non ero sicuro che l’avrei mai usata. Ma ho iniziato a pensare tra me e me ‘Cosa è successo a Jesse?’.
Lo vediamo correre via in auto. E nella mia testa lui è partito verso un epilogo felice. Ma con il passare degli anni ho pensato: ‘Quel finale – chiamiamolo solo finale, né felice né triste – come può essere quel finale?’

Durante l’evento nel 2018 per celebrare il decimo anniversario della premiére di Breaking Bad, Gilligan ha parlato per la prima volta della sua idea sul futuro di Jesse. Inizialmente pensava di creare un cortometraggio di soli cinque minuti, e ne ha parlato con la produttrice Melissa Bernstein, la quale ha affermato: «(Vince) Ha iniziato a far scorrere tutte le idee che aveva in testa, e lì ha realizzato: ‘Ho molto da dire a riguardo’».

«Ero lo scrittore più pigro quando si trattava di creare» ha confessato Gilligan. «Continuavo a cincischiare. Mi ci sono voluti due anni per scrivere una prima bozza di una sceneggiatura per un film nei primi anni 90, questo perché non avevo nessuno che mi puntava una pistola alla testa. Non avevo quell’etica per il lavoro. Lavorare in TV poi ha cambiato tutto per me».

Per la creazione di Breaking Bad e Better Call Saul, il regista dice: «Ho passato più di un decennio lavorando con scrittori eccellenti, e ho dimenticato com’era scrivere qualcosa da soli, e questo mi ha intimorito» riferendosi alla scrittura della sceneggiatura di El Camino. «Improvvisamente mentre sto cercando di scrivere penso: ‘Dio, avrei proprio bisogno di una sala scrittori in questo momento’».

Netflix e AMC si sono occupate della produzione del film, le stesse due che hanno aiutato la serie a diventare una delle più viste e amate di sempre. Netflix in particolare, si è occupata dell’uscita de El Camino non solo sulla piattaforma ma anche al cinema in diverse città americane. Un desidero che Gilligan aveva da tempo:

Avremo questa meravigliosa, molto limitata, unica opportunità per guardare il nostro show televisivo sul grande schermo con enormi altoparlanti stereo che picchiano forte, con le immagini che si estendono su 12 metri di schermo. Ho sempre pensato: ‘Questo, ha le sembianze di un film, non di uno show’. Voglio davvero riuscire a condividere tutto ciò con i fan

Oltre alla segretezza sulla creazione del film, è molto segreto anche il budget totale utilizzato. Tutti i produttori intervistati lasciano però intendere che è molto più alto di qualunque somma mai utilizzata da Gilligan per Breaking Bad, compresi i 6 milioni spesi per un solo episodio nella stagione finale. Il film, aggiunge Gilligan, sarà pieno di dettagli e riferimenti alla serie, cosa che stuzzicherà l’interesse dei fan ma non saranno compresi da chi non ha guardato Breaking Bad prima del film.

breaking bad

Se dopo 12 anni non hai ancora guardato Breaking Bad, probabilmente non lo inizierai ora. Se lo fai, spero che questo film sia comunque coinvolgente in qualche modo, ma per me non ci sono dubbi: non riuscirai ad apprezzarlo completamente. Non rallentiamo per spiegare cose a un pubblico che non ha visto Breaking Bad. Ci ho pensato mentre scrivevo lo script. ‘Forse c’è un modo per avere la botte piena e la moglie ubriaca. Forse c’è un modo per spiegare le cose al pubblico.’ Se c’era un modo, mi è sfuggito

Nell’intervista traspare anche il perfezionismo di Gilligan. Se per una serie tv aveva tempi più limitati, con il film è riuscito a fare le cose più lentamente. Dalle sei/otto pagine che riusciva a girare in un giorno per Breaking Bad, con El Camino riusciva a girarne solo da una e mezzo a tre, per un totale di 50 giorni di riprese. «È la mia prima volta come regista di un film, e devo dirlo, mi ha fatto volere sempre di più, sempre meglio».

Gilligan hai parlato anche dei suoi progetti futuri. Ha in mente di fare un’altra serie dopo la fine di Better Call Saul, ma non sa esattamente su cosa sarà e quando andrà in onda. «Personalmente, mi piacerebbe provare a fare qualcosa di diverso, che a questo punto non sarebbe un altro antieroe. C’è qualcos’altro che posso fare? C’è un’altra storia da raccontare? Devo dirvelo, è più difficile scrivere di un bravo ragazzo avvincente che di uno cattivo» .

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Written by Dorotea La Donna

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