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L’ottava serata nella MasterClass di MasterChef 15, cooking show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, ci ha fatto immergere nella cucina geniale dello chef Angèl Lèon, un’esperienza che ci ha portato ad assaporare le meraviglie dell’Andalucía, ma che ci ha lasciato con l’amaro in bocca al momento dell’eliminazione.
Ben 900mila spettatori in total audience (+11% rispetto alla settimana scorsa) hanno versato almeno una lacrimuccia quando a slacciarsi il grembiule di MasterChef 15 è stato il buon Matteo Lee (soprannominato Dottor. Lee). Uno dei concorrenti favoriti per la vittoria all’inizio di questa edizione di MasterChef 15 che, però, ha riscontrato qualche difficoltà nel confrontarsi con i ricercati ingredienti dello chef Angèl Lèon.
Come ogni venerdì, insieme ad altri giornalisti abbiamo fatto quattro chiacchiere con Matteo Lee: eliminato dell’ottava serata di MasterChef 15.

“Non ho avuto nessun tipo di problema con l’eliminazione. MasterChef 15 è stato un salto nel vuoto: dallo stare chiuso in casa a vivere un’esperienza con così tante persone. Sono contento del percorso che ho fatto, per me è stata un’esperienza unica, mi sono immerso in un’avventura con tante persone, ho potuto mettermi in gioco e sono contento di tutto quello che ho fatto. ” – Ha affermato Matteo Lee.
MasterChef 15 per il Dottor Lee è stata un’esperienza personale ancor prima che culinaria. Ai Live Cooking aveva raccontato del suo timore di uscire dalla sua stanzetta e interagire con sconosciuti. Nella MasterClass lo abbiamo visto gioire insieme ai suoi compagni e aprirsi sempre di più, facendo presto breccia nei nostri cuori.
“MasterChef mi ha riabituato a stare a contatto con le persone e a trovare la voglia di aver più contatti con le persone. […] Mi sono aperto sempre di più con le persone, perché mi son abituato sempre di più. Io sono una persona abbastanza socievole con i miei amici e familiari. Quando conosco bene una persona non sono molto chiuso. Conoscendo sempre di più la MasterClass è stato più facile per me uscire. […] Ho scoperto che è possibile ampliare la comfort zone. La comfort zone non deve essere per forza la propria casa o un posto dove nessuno ti vede. Può essere anche ampliato, si può essere nella comfort zone anche con altre persone.”
Se nelle prime puntate era uno dei favoriti alla vittoria, negli ultimi episodi di MasterChef 15 il suo titolo di “Dottore” è stato messo a repentaglio da una serie di piatti che non hanno convinto i giudici. Cosa è successo al Dottor Lee?

“Per i miei piatti, ho sempre cercato di cambiare tecniche e idea, non volevo proporre gli stessi piatti, forse alcune volte ho rischiato molto. A me piace molto lavorare bene gli ingredienti, uso molto tempo. Mi è piaciuta molto la prova con Jeremy Chan, e ho potuto curare bene l’astice e il manzo ma non sempre è una buona strategia perché perdo molto tempo e non riesco poi a impiattare. Queste sono state le mie difficoltà penso”
Anche nei momenti di difficoltà, Matteo Lee si è distinto per la sua calma serafica e la sua ineccepibile sportività nei confronti dei suoi avversari. Ma cosa rappresenta davvero la cucina per Matteo?
“La cucina prima di MasterChef era un modo per me per esplorare le culture e sapori di terre e posti diversi, a casa cucino per la mia famiglia, i miei genitori cucinano piatti cinesi, io con i piatti cinesi ci lavoro poco perché lo fanno loro. Mi sono specializzato in cucine di altre culture da far assaggiare alla mia famiglia. Adesso dopo MasterChef la cucina rimarrà una grande passione, lo è sempre stato: non cambia molto e continuerò a cucinare come ho sempre fatto. “
Ogni venerdì con gli eliminati di MasterChef 15 ci ritroviamo a parlare di piani per il futuro, sogni di ristoranti, esperienze in brigata e chi più ne ha più ne metta. Cosa riserverà il futuro al Dottor Lee?

“Non mi sono iscritto a MasterChef 15 per trovare uno sbocco professionale in cucina, ho voluto mettermi in gioco per far assaggiare i miei piatti a degli chef stellati e capire quale fosse il mio livello di cucina. Ho voluto imparare e ampliare le mie conoscenze, mi sarebbe piaciuto frequentare l’Alma per migliorare le mie tecniche in cucina. Voglio vedere cosa succederà in cucina, dipenderà da cosa vorrà fare il Matteo del futuro, non ho piani per adesso, ma sono molto contento di tutto quello che ho fatto. […] io il menù della finale lo avevo già pronto da tanto, io sono più bravo con i piatti dove posso pensare e riflettere in anticipo, penso che il menù della finale sarebbe potuto essere i piatti che mi avrebbero rappresentato di piu. Forse in futuro vi farò vedere qualcosa.”
Il futuro sarà anche incerto per il buon Matteo Lee, ma non si può dire lo stesso per gli insegnamenti che il giovane concorrente di MasterChef 15 si porta a casa da questa esperienza.
“Uno degli insegnamenti che mi è piaciuto è stato proprio nell’ultimo episodio con Anna [vincitrice di MasterChef 14 ndr]. È importante non dire di no prima che lo facciano gli altri. Secondo me è giusto che io creda nelle cose che faccio, e anche in quel caso avrei dovuto portare il piatto. […] Io direi a tutti di mettersi in gioco e provare a fare quello che vogliono fare senza paura di perdere o di deludere nessuno, finché non si fanno le scelte tutte le cose rimarranno solo possibilità e direi anche di vivere la vita in serenità.“
A risultare inaspettata non è stata solo l’eliminazione di Matteo Lee da MasterChef 15, ma anche lo svantaggio assegnatogli dal suo amico e compagno di discoteca Matteo Rinaldi.

“Lo svantaggio non mi ha sorpreso, penso che Matteo Rinaldi sia libero di fare le sue strategie, le mosse che vuole all’interno del gioco. Penso che sia giusto così ed è anche bello così il gioco. non vorrei che ci siano persone che si sentono di doversi limitare, anche con gli amici è bello giocare serenamente. Lo avrà fatto anche per aiutarmi e dimostrare ai giudici che so lavorare anche sotto pressione, anzi è un onore perché mi reputa forte. Sono contento. “
Al momento dell’eliminazione non solo i concorrenti, ma anche i giudici sembravano un po’ commossi. L’impronta di umanità, empatia e sportività che ha lasciato Matteo Lee è innegabile. Ma com’è stato il suo rapporto con i tre giudici di MasterChef 15?
“Tutti e tre i giudici sono molto professionali e bravi a fare il loro lavoro. Mi sono trovato molto bene specialmente con lo Chef Barbieri, è particolarmente simpatico e divertente, sa quando essere serio e divertente e questo mi ha sorpreso di lui. Anche Chef Cannavacciuolo ha sempre cercato di incoraggiare a uscire, anche a correggere gli errori nei piatti. Ci ha creduto fino alla fine in me. Io sono molto contento anche di questo. Con lo chef Locatelli mi sono sempre trovato molto bene sin dall’inizio, dai grembiuli bianchi ho sempre detto che lui fosse uno dei miei chef preferiti proprio perché caratterialmente riusciamo a essere tranquilli, con lui mi sento a mio agio. “
Il cerchio in MasterClass si restringe sempre di più e la finale è ormai all’orizzonte. Ormai è chiaro che nessuno è davvero al sicuro a MasterChef 15, dove tutto può succedere. MasterChef 15 torna tutti i giovedì in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW, sempre disponibili on demand.







